“Une journée | un berger, dans les Alpes françaises”, il documentario della regista francese Camille Walter (Francia / 2025 / 48′), si è aggiudicato il Premio EUSALP “Quello che mi tiene o mi riporta qui” durante la cerimonia del 74° Trento Film Festival, tenutasi presso il Cinema Modena nel pomeriggio odierno.
Il riconoscimento, istituito dalla Provincia autonoma di Trento, premia l’opera in grado di esplorare le ragioni profonde che inducono gli individui, soprattutto i giovani, a permanere o tornare nelle vallate alpine. L’iniziativa mira a evidenziare storie di resilienza, innovazione e dedizione territoriale, proponendo una visione positiva delle prospettive di vita e sviluppo in montagna, in sintonia con i valori della Strategia Europea per la Macro Regione Alpina (EUSALP).
L’assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori, che ha presieduto la giuria del premio, ha sottolineato: “Questo riconoscimento rappresenta un segnale significativo verso le comunità alpine e, in particolare, verso i giovani che decidono di costruire il loro avvenire in montagna. Il documentario vincitore illustra come il rapporto con il territorio possa trasformarsi in una decisione ponderata e contemporanea, capace di unire tradizione e progresso. In quanto Provincia autonoma di Trento, riteniamo fermamente nell’importanza di questa iniziativa, poiché contribuisce a offrire alle Alpi un’immagine vitale, dinamica e ricca di possibilità, in perfetta coerenza con i principi di EUSALP”.
Il film è stato premiato per la sua capacità di coniugare con efficacia autenticità, profondità narrativa e rigore. Offre una narrazione sincera e profonda dei fattori che hanno spinto quattro giovani a intraprendere una vita legata alla pastorizia nonostante provengano da contesti diversi, uniti da un forte legame emotivo e culturale con l’ambiente montano, che emerge quale elemento centrale delle loro scelte e aspirazioni.
Il documentario si distingue per una prospettiva originale e delicata, allontanandosi dalle rappresentazioni più stereotipate e idilliache della realtà alpina. Ritrae il volto contemporaneo del pastoralismo alpino con sincerità e fedeltà, lontano da visioni romantiche idealizzate ma impregnato di profondo rispetto per il territorio.
La composizione della giuria ha incluso, oltre all’assessore Marchiori delegato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, la dirigente generale del Dipartimento affari istituzionali, anticorruzione e trasparenza Valeria Placidi, la professoressa associata del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento Roberta Cuel, l’avvocata e presidente della commissione cultura del Comune di Malè Metella Costanzi e il rappresentante italiano del Consiglio dei Giovani di EUSALP Filippo Benedetti.

