Creare un approccio coordinato e condiviso per contrastare l’alto livello di rischio infortunistico rappresenta l’obiettivo principale di un nuovo protocollo d’intesa siglato tra le Province autonome di Trento e Bolzano. Nonostante il trend nazionale in decremento, la regione del Trentino Alto Adige continua a registrare una delle maggiori incidenze di eventi gravi e mortali sul lavoro. Il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, ha sottoscritto il documento insieme all’assessore all’Europa, lavoro e personale della Provincia autonoma di Bolzano, Magdalena Amhof. L’intesa prevede l’adozione di politiche comuni in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, rappresentando una collaborazione strategica dedicata alla prevenzione, alla vigilanza e alla tutela della salute dei lavoratori.
Secondo il vicepresidente Spinelli, la firma del protocollo rappresenta un passo concreto per rafforzare la sicurezza sul lavoro e diffondere una cultura della prevenzione tra territori limitrofi. Mettere in rete competenze, esperienze e buone pratiche permette di rendere i sistemi produttivi più responsabili e competitivi. La sicurezza non è considerata un semplice adempimento formale, ma un valore fondamentale che deve guidare ogni attività, dalla formazione all’organizzazione del lavoro.
L’assessora Amhof ha sottolineato come la sicurezza e la salute sul lavoro richiedano l’impegno costante di tutte le parti interessate. Le regole e i controlli non bastano da soli: l’attenzione alla sicurezza deve diventare un valore radicato e condiviso, richiedendo sensibilizzazione continua, formazione e un’attenzione costante al tema. L’intensificazione della collaborazione tra le due Province rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.
L’accordo, stipulato per una durata triennale rinnovabile, ha l’obiettivo di potenziare l’efficacia degli interventi in corso, sviluppare nuove sinergie e strategie di prevenzione, e ridurre nel prossimo quinquennio il numero degli infortuni mortali e degli eventi infortunistici gravi. Le due Province autonome intendono inoltre diffondere una cultura della sicurezza e della legalità, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori più vulnerabili.
La collaborazione istituzionale si svilupperà attraverso diverse azioni coordinate. Sono previsti Comitati provinciali di coordinamento congiunti con cadenza semestrale per affrontare temi di comune interesse, e Tavoli tecnici interprovinciali che si riuniranno almeno tre volte l’anno per approfondire specifici ambiti d’intervento. Le Province condivideranno le conoscenze nell’elaborazione dei rispettivi Piani provinciali della prevenzione e coordineranno i loro contenuti.
Ulteriori azioni includeranno la condivisione delle esigenze normative per la predisposizione di norme che rafforzino il sistema di prevenzione, l’impegno congiunto per la digitalizzazione delle procedure ispettive e l’accesso a banche dati e portali nazionali attualmente non disponibili per gli organi di vigilanza delle Province autonome. Sono inoltre previste la promozione e realizzazione di iniziative congiunte di informazione e sensibilizzazione, con il coinvolgimento delle parti sociali e delle associazioni di categoria.
Il protocollo entra in vigore immediatamente con la sottoscrizione. Come referenti operativi sono stati designati la dirigente del Servizio lavoro per la Provincia autonoma di Trento, Giuliana Cristoforetti, e la direttrice dell’Ispettorato del lavoro per la Provincia autonoma di Bolzano, Petra Piffer.

