La Giunta provinciale ha approvato l’aggiornamento delle Linee guida per il rinnovo delle convenzioni tra l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e le associazioni di donatori volontari di sangue. Il provvedimento recepisce i fabbisogni individuati dai reparti clinici e le istanze emerse nel corso degli incontri di confronto con il mondo del volontariato.
L’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina sottolinea l’importanza strategica di queste organizzazioni: “Tutte le Associazioni di donatori sono fondamentali nel nostro sistema, perché non solo consentono al Trentino l’autosufficienza nella raccolta di sangue ed emocomponenti, ma permettono di mantenere attiva la raccolta anche nei punti periferici del nostro territorio. È proprio in questa rete capillare che risiede il cuore della nostra Autonomia speciale: un modello che funziona perché fa parte intrinsecamente della nostra storia fatta di responsabilità civile, di solidarietà e di volontariato”.
Tra le principali novità introdotte dal nuovo disciplinare figura il mantenimento del sistema di sostegno economico finanziato dalla Provincia. Le associazioni con almeno 500 donatori continueranno a ricevere un contributo annuale di 12.500 euro, mentre quelle con oltre 1.500 donatori vedranno incrementato il finanziamento a 18.000 euro.
Viene confermato anche il modello dei progetti sperimentali consolidatisi negli anni precedenti, con un aggiornamento delle quote di rimborso erogate dalla Provincia. Le associazioni mettono a disposizione professionisti sanitari opportunamente formati che supportano il personale pubblico nel sistema di raccolta gestito dall’Asuit, garantendo una migliore efficienza organizzativa e un numero adeguato di sedute, specialmente nei punti prelievo periferici.
L’adeguamento all’indice ISTAT ha comportato l’aggiornamento delle tariffe per la raccolta. La quota di rimborso per il sangue intero sale a 29 euro per ogni sacca raccolta in collaborazione. Per il plasma, considerata l’importanza strategica di incrementarne la raccolta, viene introdotta una quota specifica di 32 euro per ogni sacca, allineata alle indicazioni nazionali.
Il nuovo disciplinare prevede inoltre che all’Azienda sanitaria sia demandato l’incarico di predisporre il Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale specifico per il trattamento domiciliare dell’emofilia e delle malattie emorragiche congenite, in considerazione dell’evoluzione farmacologica e della disciplina legata a queste patologie.

