Il Trentino continua a rispettare gli impegni assunti con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La Giunta provinciale ha approvato tre provvedimenti che certificano il raggiungimento dei target della Missione 6 “Salute” con scadenza al 31 maggio 2026. Questi atti confermano l’operatività delle prime strutture territoriali e il completamento di importanti interventi di adeguamento antisismico, con la documentazione necessaria già trasmessa ai Ministeri competenti tramite la piattaforma ReGis entro il termine del 31 marzo.
L’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina evidenzia il significato di queste deliberazioni: “Abbiamo attivato le strutture e completato i lavori prima dei tempi previsti; in molti ambiti la nostra programmazione prevede un numero di interventi superiore ai minimi fissati a livello nazionale”. L’obiettivo perseguito con le Case della Comunità è costruire un modello di sanità di prossimità nel quale i servizi siano sempre più accessibili e la persona sia davvero al centro di un sistema di cure che realizzi la piena integrazione sociosanitaria.
Per quanto riguarda le Case della Comunità, la Provincia ha certificato l’operatività delle prime tre strutture di Ala, Malè e Mezzolombardo. Il piano provinciale ne prevede complessivamente 11, superando il target minimo di 10 previste dal Contratto istituzionale di sviluppo. Attualmente ne sono state inaugurate 7: accanto alle prime tre per le quali si è concluso l’iter amministrativo di certificazione, vi sono anche Rovereto, Primiero, Trento Sud e l’ultima da poco aperta a San Giovanni di Fassa.
Sul fronte degli Ospedali di Comunità è stata certificata l’attivazione delle strutture di Ala, Mezzolombardo e Tione di Trento. Anche in questo caso il Trentino punta a realizzare 4 Ospedali di Comunità rispetto ai 3 previsti dal Contratto istituzionale di sviluppo. Entrambi i target confermano che le strutture sono rinnovate, interconnesse e dotate di tutte le attrezzature tecnologiche necessarie.
Il terzo provvedimento sancisce il completamento dell’intervento di miglioramento sismico del padiglione Perusini di Pergine Valsugana, superando anche in questo caso il target minimo di 1 intervento fissato dal Contratto istituzionale di sviluppo. Con la presa d’atto dell’avvenuto collaudo dell’opera, il Trentino raggiunge l’obiettivo di Missione 6 su “ospedale sicuro e sostenibile” entro la scadenza del 31 maggio 2026.

