La Giunta provinciale ha approvato l’attivazione di un nuovo bando per accedere al Fondo partecipativo per la promozione del capitale di rischio delle imprese cooperative. L’iniziativa rappresenta un ulteriore sostegno concreto rivolto al sistema cooperativo trentino, elemento cardine dell’economia e della coesione sociale del territorio.
Il bando, gestito da Promocoop Spa, prevede un importo complessivo di 7.740.977,77 euro, finanziato da una dotazione pubblica provinciale di 3.793.079,11 euro. L’intervento non si limita a semplici contributi, ma costituisce un investimento strategico volto a incentivare la capitalizzazione e accompagnare progetti di sviluppo e consolidamento delle cooperative trentine.
Una componente significativa del provvedimento riguarda il ricambio generazionale nel settore cooperativo. Una riserva specifica di 740.977 euro è destinata alle società cooperative che presentano almeno il 30 per cento sia dei soci che degli amministratori di età non superiore a 35 anni. Questa misura intende fornire concrete opportunità ai giovani cooperatori e favorire l’innovazione nel comparto.
La ripartizione dei restanti 7 milioni di euro segue una logica proporzionale ai fabbisogni dell’anno corrente: 1.050.000 euro per il settore consumo, 700mila euro per il settore produzione lavoro e servizi, 350mila euro per il settore sociale e 4,9 milioni per le cooperative agricole.
Il Fondo opera secondo principi di equilibrio finanziario: la partecipazione pubblica non può superare il 49 per cento del capitale investito, mentre il contributo privato deve essere almeno pari al 51 per cento. Sono inoltre fissati limiti massimi di finanziamento per singolo intervento: 400mila euro per le cooperative sociali, un milione per le cooperative di produzione lavoro e servizi e 1.500.000 euro per le cooperative agricole e di consumo.
La natura rotativa del Fondo garantisce una gestione efficiente delle risorse pubbliche. I rientri derivanti dalle partecipazioni vengono infatti reinvestiti in nuove quote di sovvenzione destinate ad altre società cooperative, generando un ciclo virtuoso di sostegno al settore senza gravare ulteriormente sul bilancio provinciale.


