La Giunta provinciale ha adottato il Programma annuale della scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2026/2027, su proposta dell’assessore all’istruzione Francesca Gerosa. Il documento definisce l’assetto organizzativo ed economico del sistema d’istruzione delle scuole dell’infanzia attraverso un investimento complessivo di oltre 98 milioni di euro, con un aumento di quasi quattro milioni rispetto all’anno scolastico precedente.
Gli obiettivi cardine del programma sono assicurare la massima qualità del servizio educativo, rispondere con flessibilità alle esigenze delle famiglie e sostenere concretamente tutto il personale insegnante e non insegnante. Viene confermato il limite standard di 24 bambini per la costituzione dei gruppi sezione, una misura strutturale ormai consolidata per garantire qualità educativa e migliori condizioni di lavoro.
Il Programma regola la ripartizione dei finanziamenti destinati ai Comuni e agli enti gestori delle scuole equiparate, consolidando la sinergia strategica tra il sistema pubblico e il privato sociale. La rete è composta da 259 scuole dell’infanzia, di cui 148 equiparate e 111 provinciali, frequentate da 11.882 bambini.
Per l’anno scolastico 2026/2027 vengono introdotte importanti novità, tra cui l’assegnazione di docenti di supporto per 25 ore settimanali nelle scuole più affollate, garantendo un’azione educativa ancora più inclusiva. La Provincia avvia una misura sperimentale che prevede l’assegnazione complessiva di 15 insegnanti aggiuntivi: 8 in scuole equiparate e 7 in scuole provinciali.
Viene confermata l’attivazione del servizio di prolungamento dell’orario giornaliero anche per numeri ridotti nelle scuole dell’infanzia unisezionali, con l’organizzazione del servizio su undici mesi di attività. Per l’anno scolastico 2026/2027 hanno fatto richiesta di questo servizio 8.665 bambini, pari al 72,9% degli iscritti, con un incremento di circa 150 domande rispetto all’anno precedente.
Si prosegue nell’implementazione del “Piano Trentino plurilingue” con il potenziamento del tedesco e dell’inglese, individuando posti specifici all’interno dell’organico di ogni scuola e attivando percorsi di formazione per il personale docente. Viene messo a disposizione dei bambini anche il servizio di accostamento linguistico attraverso un appalto europeo.
Dal punto di vista finanziario, il Programma tiene conto del calo demografico che registra una diminuzione di 237 iscritti rispetto all’anno precedente e la conseguente riduzione di 7 sezioni complessive. Vengono però rafforzati gli strumenti di sostegno al sistema scolastico attraverso l’incremento del fondo di riserva, destinato a coprire esigenze che emergessero nel corso dell’anno, come il supporto ai bambini con bisogni educativi speciali e le situazioni organizzative complesse.
Viene inoltre rafforzato il sostegno alle scuole infanzia equiparate, aumentando del 10% la quota destinata al fondo di accantonamento per le spese di funzionamento e premiando una gestione efficiente delle risorse. In attuazione della legge provinciale n. 1 del 2026, tutte le sperimentazioni di servizi integrati zerosei dovranno allinearsi ai requisiti del nuovo sistema integrato “Zero-Sei” entro il 31 agosto del prossimo anno.

