Domenica 24 maggio alle ore 15.30 il Museo Lusérn inaugura la mostra annuale “Laüt vo Lusérn – Persone di Luserna”, un’esposizione promossa dall’Istituto Cimbro – Kulturinstitut Lusérn. La rassegna si concentra su due figure di rilievo della storia culturale di Luserna: il pittore Rheo Martin Pedrazza e lo psicoanalista Elvio Fachinelli, personalità che hanno lasciato un’eredità significativa nei rispettivi campi d’azione.
Allestita al quinto piano del museo, la mostra intende sottolineare come questi due protagonisti, pur operando in discipline diverse, hanno affrontato con profondità le questioni relative al rapporto tra individuo, comunità e identità culturale, contribuendo al pensiero contemporaneo con un notevole valore umano e intellettuale.
Il percorso espositivo si articola in due sezioni complementari. La prima è dedicata a Rheo Martin Pedrazza e presenta i suoi dipinti in confronto con opere di grandi maestri del Novecento che hanno influenzato la sua ricerca. Pannelli trilingui in cimbro, italiano e tedesco, immagini d’archivio e video-interviste completano l’allestimento, fornendo approfondimenti sul contesto biografico e creativo dell’artista.
La seconda sezione riguarda Elvio Fachinelli. Attraverso una linea temporale corredata di materiali d’archivio, fotografie, video e documenti originali, i visitatori potranno ripercorrere la genesi delle sue opere più importanti e l’influenza che ha esercitato sul pensiero odierno. L’allestimento è stato concepito per rendere accessibili anche i passaggi più complessi della riflessione teorica dello psicoanalista, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva.
Un articolato programma di iniziative collaterali completa il progetto espositivo. I contenuti dedicati a Pedrazza confluiranno in un catalogo curato dallo storico dell’arte Lorenzo Ferrarese insieme a Elena Nicolussi Giacomaz e Maura Bello. Il catalogo approfondirà opere e connessioni ancora poco esplorate della produzione artistica di Pedrazza. Queste riflessioni verranno presentate alla comunità venerdì 29 maggio alle ore 20.30 presso la sede dell’Istituto Cimbro – Kulturinstitut Lusérn in una serata dedicata al confronto tra le grandi istanze pittoriche del Novecento che hanno caratterizzato la ricerca dell’artista.
Un ciclo di appuntamenti dedicati al pensiero di Elvio Fachinelli arricchisce ulteriormente l’offerta culturale, con interventi di studiosi e ricercatori provenienti da importanti realtà accademiche italiane. Il primo incontro si terrà il 27 giugno 2026 alle ore 17.00 con Gianluca Solla, che affronterà il tema “La magia del disegno: quando le immagini curano”. Seguirà Gioele Cima il cui intervento “L’importante è che se ne parli? Fachinelli e il futuro della salute mentale” rifletterà sulle prospettive future. L’11 luglio 2026 alle ore 17.00 Pietro Barbetta proporrà “Il desiderio dissidente in Elvio Fachinelli”, dedicato ai temi della libertà, dell’inconscio e della critica sociale. Erica Ferrario interverrà sabato 5 settembre alle ore 17.00 con “Elvio Fachinelli e l’asilo autogestito di Porta Ticinese a Milano”, mentre Sergio Benvenuto concluderà la rassegna il 12 settembre alle ore 17.00 con “Fachinelli: fidarsi dell’inconscio”. Gli incontri, moderati dai membri della STAP, Società Trentina Altoatesina di Psicoanalisi, consentiranno di approfondire l’eredità culturale e teorica di Fachinelli attraverso prospettive interdisciplinari e contemporanee.
La mostra sarà visitabile dal 24 maggio al 31 ottobre 2026 presso il Museo Lusérn. Per informazioni è possibile consultare il sito www.lusern.it, i canali social dell’Istituto Cimbro – Kulturinstitut Lusérn o contattare il numero 0464789645.

