Villa Welsperg, nel compendio della Casa del Parco in Val Canali, ospita durante l’estate una ricca proposta culturale dedicata alla natura e all’arte. L’antico fienile “Il Tabià” accoglie la mostra “Alberi, mestieri e passioni”, curata dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, che esplora il legame indissolubile tra l’uomo e gli alberi attraverso testimonianze di chi vive quotidianamente con il bosco.
La mostra presenta racconti, immagini ed esperienze di pittori, botanici, liutai, dendrocronologi, arboricoltori, boscaioli, scultori e bambini, ognuno dei quali offre una prospettiva personale sul valore degli alberi. Si tratta di microstorie che invitano a riflettere sull’importanza di questo bene comune, sempre più vulnerabile di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi. Il percorso espositivo propone un viaggio tra arte, memoria, natura e tradizione, ribadendo un concetto fondamentale: gli alberi non hanno bisogno di noi, ma noi di loro. La mostra rimane aperta tutti i giorni dalle 9 alle 17.30.
All’interno del compendio di Villa Welsperg trovano spazio anche le opere di artisti contemporanei. Nella stalla, fino al 27 luglio, sono esposte le tele di Luciano Scalet con il progetto “Storie sospese”, che rappresenta scorci particolari dei paesi di Primiero. Questi quadri narrano storie di montagna e custodiscono atmosfere sospese tra la maestosità della natura e il fascino delle tradizioni alpine, raccontando momenti di vita semplice, gesti quotidiani e il profondo legame tra l’uomo e l’ambiente. I paesaggi e i simboli si intrecciano in modo indissolubile, con ogni simbolo che incarna una forza della natura o un aspetto della vita umana.
Dall’1 al 23 agosto, la stalla di Villa Welsperg accoglie i dipinti di Gianfranco Vianello con la mostra “Luce, colore e sentimento delle Dolomiti”. Le opere catturano la magia delle Dolomiti, dei laghi alpini e dei borghi montani attraverso colori vibranti e atmosfere luminose. Nei dipinti la natura si trasforma in emozione: tramonti, cime innevate e boschi diventano immagini poetiche capaci di trasmettere quiete, meraviglia e senso di appartenenza al territorio.
Dal 24 agosto al 13 settembre, la stalla ospita “Allarme Rosso”, progetto fotografico-artistico di Annalisa Lenzi che affronta il tema della trasformazione del bosco a seguito della tempesta Vaia del 2018 e della successiva diffusione del Bostrico. Attraverso le opere, il progetto invita a riflettere sulla fragilità degli ecosistemi naturali e sugli effetti dei cambiamenti climatici. La mostra racconta un paesaggio ferito ma in continua evoluzione, mettendo in luce sia la vulnerabilità sia la capacità rigenerativa della natura, proponendo uno sguardo consapevole sul rapporto tra uomo e ambiente.

