Garantire il diritto alla mobilità significa assicurare inclusione, autonomia e piena partecipazione alla vita scolastica e sociale. Con questo obiettivo la Provincia autonoma di Trento ha aggiudicato la gara europea per l’affidamento dei servizi di trasporto speciale e accompagnamento rivolti agli alunni con bisogni educativi speciali e con disabilità, oltre che agli utenti con disabilità frequentanti i centri provinciali. L’appalto, del valore complessivo di circa 8,8 milioni di euro per tre anni, con possibilità di proroga per un ulteriore anno, è stato affidato a DIBIASIBUS S.R.L. e consente di potenziare un servizio essenziale per le persone più fragili e le loro famiglie.
L’investimento rappresenta un passo significativo nel migliorare la qualità del trasporto pubblico locale e nel rafforzare il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. La recente organizzazione dei Giochi paralimpici ha dimostrato come il Trentino sia un territorio in cui l’inclusione è già praticata e non solo dichiarata. L’intento dell’Amministrazione provinciale è proseguire su questo fronte per garantire alle persone con disabilità e con bisogni educativi speciali di poter contare su un trasporto pubblico adeguato e moderno, capace di offrire servizi rispondenti alle esigenze di tutti.
Il servizio prevede, per gli utenti più fragili, la presenza a bordo di accompagnatori appositamente formati per interagire con persone con disabilità, assicurando un supporto qualificato durante ogni spostamento. Le destinazioni coperte comprendono scuole dell’infanzia e scuole del primo ciclo, istituti superiori, centri estivi, centri socio-educativi e sedi di terapia su tutto il territorio provinciale, oltre ai centri diurni per adulti con disabilità.
In risposta alla crescente domanda, l’Amministrazione provinciale ha deciso di rafforzare significativamente il servizio, incrementando le risorse destinate a personale – autisti e accompagnatori –, mezzi e percorrenze chilometriche. Un intervento che punta a garantire la piena partecipazione alla vita scolastica e alle attività socio-educative, contrastando l’isolamento e promuovendo la qualità della vita e l’inclusione sociale delle persone coinvolte.
A partire dal 1° settembre 2026, il servizio sarà operativo con mezzi di recente immatricolazione, in parte a trazione elettrica o ibrida, a garanzia di una mobilità sempre più sostenibile anche dal punto di vista ambientale. I veicoli saranno inoltre dotati di attrezzature specifiche, come pedane elettriche e gradini retrattili, per rendere le operazioni di salita e discesa ancora più sicure e accessibili.

