La Giunta provinciale ha introdotto importanti modifiche al programma di sostegno rivolto alle esigenze conciliative delle lavoratrici autonome e delle imprenditrici. L’aggiornamento della normativa, approvato in attuazione dell’articolo 24 della legge provinciale di stabilità per il 2025, mira a semplificare l’accesso ai benefici e a garantire una gestione più flessibile delle sostituzioni in periodo di maternità.
“Vogliamo offrire una risposta immediata e concreta alle necessità delle donne che svolgono attività autonoma o libera professione sul nostro territorio” ha spiegato il Vicepresidente e Assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli. “Spesso la maternità e le responsabilità familiari rischiano di rappresentare un ostacolo all’attività lavorativa a causa di una burocrazia eccessivamente rigida. Con questa riforma aumentiamo la flessibilità organizzativa e permettiamo alle imprenditrici di mantenere piena autonomia decisionale. L’obiettivo è chiaro: consentire alle donne di conciliare la maternità e la crescita dei figli con il proseguimento della propria attività professionale”.
Il provvedimento è gestito attraverso l’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento e prevede l’erogazione di un contributo massimo di 25.000 euro destinato a coprire una parte significativa dei costi legati alla sostituzione temporanea. Il periodo di sostituzione può estendersi fino a un massimo di 18 mesi, anche non continuativi, e copre i casi di gravidanza, maternità e esigenze legate alla crescita dei figli.
Chi può candidarsi come sostituto deve possedere almeno uno di questi requisiti: iscrizione all’Ordine o Collegio professionale necessario per svolgere l’attività; possesso del titolo formale che abilita all’esercizio della professione; esperienza maturata con almeno due anni di lavoro continuativo in forma autonoma o subordinata in attività attinente o analoga; iscrizione nel registro delle Co-Manager.
Tra le novità più significative figura la possibilità per le imprenditrici di stipulare contratti di natura autonoma con il sostituto, come alternativa ai tradizionali contratti di lavoro subordinato. Viene inoltre eliminato il meccanismo di riproporzionamento del contributo: è ora fissato un tetto massimo mensile per i costi riconoscibili, senza ridurre l’importo in base alla durata del progetto o all’orario di lavoro della persona che effettua la sostituzione. Questo accorgimento garantisce maggiore autonomia gestionale alle titolari dell’attività.
Le lavoratrici che hanno già ricevuto il contributo nel 2025 per periodi inferiori ai 18 mesi possono presentare una nuova domanda entro il prossimo 30 settembre, con la possibilità di estendere il periodo di sostituzione fino al limite massimo previsto.
La domanda di accesso al contributo deve essere presentata entro 90 giorni dall’inizio della sostituzione, accompagnata da un programma operativo dettagliato. È tuttavia possibile inoltrare la richiesta a partire dai 90 giorni antecedenti l’avvio della collaborazione, permettendo così una pianificazione anticipata dell’intervento.
Tutte le informazioni complete, la modulistica necessaria e l’avviso integrale sono disponibili sul sito dell’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, all’indirizzo www.provincia.tn.it nella sezione dedicata al sostegno delle esigenze conciliative delle lavoratrici autonome e delle imprenditrici.

