La Giunta provinciale ha approvato l’attivazione del “Tavolo Integrato Ritiro Sociale Volontario”, un organismo tecnico interdisciplinare dedicato allo sviluppo di strategie strutturate per la prevenzione, l’identificazione precoce e la gestione del fenomeno degli hikikomori. Con questo termine si indicano i giovani, frequentemente adolescenti, che scelgono l’isolamento sociale attraverso forme estreme di confinamento volontario in ambiente domestico.
L’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e le pari opportunità Francesca Gerosa ha sottolineato l’importanza del provvedimento, evidenziando come il fenomeno degli hikikomori rappresenti una questione complessa che coinvolge direttamente le istituzioni, il sistema scolastico, i servizi sociali e le famiglie. L’approccio proposto punta a integrare competenze diverse e strumenti di intervento efficaci, facilitando la condivisione di buone pratiche e costruendo risposte coordinate per individuare tempestivamente i segnali di isolamento e fornire supporto alle famiglie.
Il tavolo tecnico intende sviluppare progetti specifici e azioni di prevenzione con particolare attenzione al benessere psicologico dei giovani, operando nel quadro degli obiettivi strategici della legislatura dedicati alla promozione del benessere emotivo e relazionale degli studenti. L’impegno dell’amministrazione rimane quello di non abbandonare i ragazzi e le loro famiglie e di affrontare attivamente un fenomeno che desta crescente preoccupazione a livello regionale, nazionale ed europeo.
Il provvedimento mira a individuare le corrette strategie e azioni per prevenire e intervenire prontamente sulla condizione di ritiro sociale, attraverso il coordinamento tra scuola, servizi socio-sanitari, famiglie e comunità locale. La delibera intende fornire adeguato sostegno agli istituti scolastici, alle famiglie e ai servizi del territorio affinché vi sia una corretta presa in carico del fenomeno già dai primi segnali, con interventi rapidi e mirati a supporto delle situazioni di criticità.
Il tavolo avrà il compito di elaborare entro il 30 settembre 2026 un protocollo specifico per la prevenzione, la rilevazione precoce e la presa in carico del fenomeno, insieme alle relative linee guida applicative destinate alle scuole, alle famiglie e ai servizi locali. Sarà inoltre responsabilità dell’organismo identificare azioni di monitoraggio, strumenti di osservazione e indicatori di rischio, oltre a promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte al personale scolastico e alla comunità, in collaborazione con enti specializzati in formazione e ricerca.
Il tavolo riunisce rappresentanti del Dipartimento istruzione e cultura, dirigenti scolastici, docenti specializzati nell’area dell’inclusione, esperti provenienti da associazioni operanti nel settore, genitori, psicologi, e professionisti della neuropsichiatria infantile e della pediatria.

