È stato sottoscritto ufficialmente l’Accordo di programma tra la Provincia autonoma di Trento, l’Agenzia del Demanio e la Guardia di Finanza. Lo schema dell’accordo era già stato approvato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti e dell’assessore al patrimonio e demanio Simone Marchiori. L’intesa rientra in una permuta di beni e servizi pubblici tra gli enti coinvolti e permetterà sia la realizzazione della nuova sede del Comando regionale e del Reparto tecnico logistico amministrativo della Guardia di Finanza Trentino-Alto Adige in via Romagnosi a Trento, sia il trasferimento di alcuni immobili alla Provincia.
“La firma odierna rappresenta un passo importante che rafforza la collaborazione tra istituzioni e consente di coniugare più obiettivi strategici – ha dichiarato il presidente Fugatti -. Consentirà di dotare il territorio di un presidio di eccellenza che si tradurrà in una maggiore tutela della legalità e della sicurezza anche in ambito economico. È un’operazione importante, che conferma la capacità del Trentino, anche grazie alla sua Autonomia, di lavorare in sinergia con lo Stato su interventi complessi, mettendo al centro l’efficienza dei servizi, la sicurezza del territorio e una gestione attenta delle risorse pubbliche”.
L’Accordo è stato sottoscritto dal presidente Maurizio Fugatti per la Provincia, dall’ingegner Marcello Bosica per l’Agenzia del Demanio e dal generale Gavino Putzu per la Guardia di Finanza.
Il generale Putzu ha richiamato la complessità dell’iter e la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, descrivendo il percorso come virtuoso e auspicando che possa rappresentare un modello per analoghe operazioni in altri territori. “L’intervento, in tempi relativamente brevi, consentirà alla Guardia di Finanza del Trentino-Alto Adige di dotarsi di una struttura all’avanguardia, con un assetto completo che permetterà di gestire in autonomia i 25 reparti operativi presenti sul territorio regionale e circa un migliaio di finanziari. Un Accordo che non sarebbe stato possibile senza il contributo e l’impulso dell’amministrazione provinciale”.
L’ingegner Marcello Bosica ha sottolineato il valore di razionalizzazione dell’operazione: “Oltre a garantire una collocazione logistica più adeguata alla Guardia di Finanza, l’accordo consente di valorizzare e rimettere in funzione immobili non più utilizzati, che la Provincia potrà destinare a nuove finalità pubbliche. L’Agenzia del Demanio curerà le operazioni di permuta, contribuendo a una razionalizzazione complessiva del patrimonio a beneficio di tutti i soggetti coinvolti”.
Il direttore generale della Provincia Raffaele De Col ha ricordato come le permute andranno ad agevolare il percorso di riorganizzazione delle strutture provinciali, consentendo di proseguire nel programma di razionalizzazione degli uffici e degli spazi, nonché di riqualificazione energetica degli edifici.
L’intesa prevede la realizzazione, a carico dell’Amministrazione provinciale e con successivo trasferimento allo Stato, della nuova sede del Comando regionale e del Reparto tecnico logistico amministrativo all’interno del compendio “Luigi Bedetti” di via Romagnosi a Trento. A fronte di questo intervento, l’Agenzia del Demanio trasferirà alla Provincia quattro immobili o porzioni immobiliari per un valore complessivo di 19.892.000 euro: il Palazzo degli Uffici finanziari (II lotto) in via Vannetti a Trento, una porzione degli ex Uffici dei Monopoli di Stato a Palazzo Torre Verde a Trento, la palazzina alloggi “ex Manifattura Tabacchi” a Rovereto e una porzione del Tribunale per i minorenni di Trento. Il valore complessivo dell’intervento per la nuova sede delle Fiamme Gialle ammonta a 23.027.899,83 euro, comprensivi sia dei lavori sia delle spese già sostenute per la demolizione del fabbricato esistente e la preparazione dell’area.
Il cronoprogramma prevede l’ultimazione dei lavori entro il 31 luglio 2028 e il successivo collaudo entro il 31 luglio 2029. La differenza tra il costo della nuova sede e il valore degli immobili trasferiti alla Provincia è a carico della Guardia di Finanza.

