“In un contesto estremamente complesso, con edifici storici molto ravvicinati e costruzioni in legno, i Vigili del fuoco sono riusciti a impedire che le fiamme si propagassero alle abitazioni circostanti. Ancora una volta il nostro sistema di Protezione civile ha dimostrato capacità operative, professionalità e una grande sinergia tra Corpi volontari e permanente e le strutture provinciali”. Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha commentato il grave incendio che nella notte ha colpito il centro storico di Fraviano di Vermiglio. Nel pomeriggio il presidente ha effettuato un sopralluogo per incontrare gli amministratori locali, i responsabili della Protezione civile e i Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza.
Il presidente è stato accolto dalla vicesindaco di Vermiglio Valentina Mariotti, insieme alla dirigente del Servizio antincendi e protezione civile della Provincia Ilenia Lazzeri, all’ispettore dell’Unione distrettuale dei Corpi dei Vigili del fuoco volontari della Val di Sole Ivano Ceschi, al comandante dei Vigili del fuoco volontari di Vermiglio Louis Daldoss, al vicario generale dell’Arcidiocesi di Trento don Claudio Ferrari e al consigliere provinciale Carlo Daldoss. Insieme hanno effettuato un sopralluogo nell’area colpita dalle fiamme e fatto il punto sulle attività in corso.
Il presidente ha ribadito la piena disponibilità della Provincia ad affiancare il Comune nella gestione dell’emergenza e nella successiva fase di ripristino. “Per quanto riguarda la chiesa – ha spiegato – disponiamo degli strumenti normativi e finanziari per intervenire, tenuto conto del valore storico, architettonico e identitario che questo edificio rappresenta per la comunità. Per gli immobili privati sarà necessario approfondire le singole situazioni, valutando caso per caso le caratteristiche degli edifici e tutti gli aspetti tecnici”.
L’incendio, sviluppatosi attorno all’una di notte, ha interessato diverse strutture del nucleo storico della frazione, tra cui la chiesa parrocchiale di Santo Stefano, provocando danni ingenti anche ad alcuni edifici privati. L’imponente dispositivo di soccorso ha visto operare per tutta la notte tutti i Corpi dei Vigili del fuoco volontari della Val di Sole, con il supporto di alcuni Corpi della Val di Non, del Corpo permanente di Trento e di diverse strutture operative del sistema provinciale della Protezione civile.
Sono stati inoltre attivati gli Psicologi per i popoli del Trentino a supporto degli sfollati e il Nucleo dei tecnici agibilitatori, chiamati a valutare la stabilità delle strutture e la tutela degli elementi storico-artistici presenti all’interno dell’edificio sacro, insieme alla Soprintendenza per i beni culturali. Nel corso della giornata sono proseguite le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai, di monitoraggio e di valutazione dei danni, mentre sono state avviate le verifiche tecniche per definire gli interventi di somma urgenza necessari a mettere in sicurezza la chiesa parrocchiale e gli altri edifici interessati.

