Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, ha presenziato oggi al Centro Congressi di Riva del Garda per l’evento “Forza Comune. Trent’anni insieme”, manifestazione che celebra il trentesimo anniversario del Consorzio dei Comuni Trentini. All’iniziativa hanno partecipato numerosi sindaci, segretari comunali e rappresentanti delle istituzioni locali, insieme agli assessori provinciali Giulia Zanotelli, Roberto Failoni, Francesca Gerosa e Simone Marchiori.
Nel suo intervento, il presidente ha rimarcato l’importanza della cooperazione e del dialogo continuo con i territori come strumenti essenziali per affrontare le sfide contemporanee. Fugatti ha ricordato come il traguardo dei trent’anni rappresenti un momento significativo nella storia istituzionale del Trentino, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal Consorzio nel supportare le amministrazioni comunali.
La Provincia sta realizzando un piano straordinario di investimenti che supera i 3,2 miliardi di euro, destinati a 470 interventi distribuiti nelle valli del territorio. La quota più consistente è dedicata alle infrastrutture stradali, con oltre 2 miliardi di euro assegnati a 253 progetti, seguiti dagli interventi nel settore dell’edilizia scolastica. Questo programma diffuso di investimenti è reso possibile dal dialogo quotidiano tra l’Amministrazione provinciale e i Comuni.
Un ambito prioritario affrontato dalla Provincia riguarda la questione abitativa, con particolare attenzione alla “fascia grigia” rappresentata da lavoratori, giovani coppie e famiglie con redditi stabili esclusi dal mercato tradizionale. È stato avviato un progetto sperimentale dotato di 10 milioni di euro che coinvolge 32 Comuni a rischio abbandono demografico, con l’intenzione di estenderlo anche alle frazioni. Inoltre, sono stati attivati i Fondi ‘Ri-Urb’ e ‘Ri-Val’ per immettere alloggi a canone moderato attraverso interventi di rigenerazione urbana che evitano il consumo di nuovo suolo.
Sul versante della pianificazione territoriale, l’Amministrazione provinciale intende procedere verso la semplificazione burocratica e l’integrazione digitale dei procedimenti. Nei prossimi mesi sarà avviato un tavolo di confronto strutturato con enti locali, professionisti e organizzazioni economiche per sviluppare una governance flessibile e partecipata, in grado di conciliare la salvaguardia del paesaggio trentino con risposte celeri e certe per cittadini e amministrazioni.
Un tema rilevante affrontato riguarda la protezione dei beni comuni, con particolare riguardo all’acqua e alle grandi derivazioni idroelettriche, individuate come una delle questioni più delicate per il futuro del territorio. Il presidente ha sottolineato come l’energia idroelettrica sia un patrimonio inscindibilmente legato alla storia e allo sviluppo delle comunità locali, ribadendo la necessità di una governance condivisa con i Comuni, basata su criteri di sostenibilità e finalità pubbliche, affinché i vantaggi generati continuino a beneficiare integralmente i territori.
Conclude l’intervento un riferimento all’aggiornamento del protocollo sulla finanza locale per il 2026, siglato dal Consiglio delle Autonomie Locali, che introduce meccanismi flessibili per superare i vincoli sulle assunzioni nei territori e prevede stanziamenti tempestivi. Il presidente ha elogiato il metodo di lavoro consolidatosi negli anni, che ha permesso di abbattere barriere burocratiche e implementare rapidamente le risorse straordinarie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il miglioramento della rete idrica.

