Trentadue nuovi dipendenti hanno iniziato il loro servizio presso la Provincia autonoma di Trento nel corso del mese di giugno, distribuiti tra le diverse strutture dell’ente. Il gruppo, composto da neoassunti e da personale che ha cambiato inquadramento, presenta un’età media di 39,42 anni, tra le più basse registrate nei recenti mesi. Questa mattina, presso la sede di piazza Dante, i nuovi arrivati sono stati accolti dall’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali, Giulia Zanotelli, dalla dirigente generale del Dipartimento economico, ricerca e sviluppo, Laura Pedron, dal dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione, Luca Comper, e dal direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi.
Nel suo intervento di benvenuto, l’assessore Zanotelli ha sottolineato quanto sia decisivo il ruolo della macchina amministrativa pubblica, soprattutto considerando le ampie competenze che derivano dall’autonomia speciale della regione. Ha ripercorso le fondamenta storiche dell’autonomia trentina, risalenti all’Accordo De Gasperi-Gruber del 1946, e ha evidenziato come questa si sia progressivamente rafforzata attraverso i diversi cambiamenti normativi. Zanotelli ha dato rilievo alla recente riforma dello Statuto, approvata poche settimane prima, che ha allargato il ventaglio di competenze e potenziato gli strumenti per governare il territorio con responsabilità. Ha rimarcato come l’amministrazione provinciale, grazie a questa autonomia, sia tenuta a svolgere un ruolo centrale a favore dei cittadini, delle imprese e delle comunità locali, fornendo quotidianamente risposte concrete alle esigenze del territorio. Zanotelli ha concluso ricordando come questa responsabilità assuma un valore ancora più rilevante nei momenti di tensione e incertezza internazionale, durante i quali l’autonomia consente di affrontare le sfide con mezzi appropriati e di generare opportunità per lo sviluppo futuro.
Laura Pedron, dirigente generale, ha tracciato un percorso attraverso la propria esperienza lavorativa, focalizzandosi sulla natura specifica del lavoro nell’amministrazione pubblica e sull’importanza di integrarsi consapevolmente all’interno di una squadra operante in una struttura particolarmente articolata e complessa. Nel suo discorso ha delineato sia il ruolo gestionale che dipende direttamente dalla Provincia, sia le funzioni di indirizzo, regolamentazione e coordinamento che essa esercita sugli altri enti pubblici del territorio.
Luca Comper, dirigente generale, ha affrontato i principi fondamentali che guidano l’operato nella pubblica amministrazione, richiamando le norme relative alla prevenzione della corruzione, alla protezione dei dati personali, al comportamento dei pubblici dipendenti e alle relazioni lavorative. Ha inoltre presentato in sintesi l’assetto istituzionale della Provincia, la sua organizzazione interna e la struttura del sistema territoriale provinciale. Durante il suo intervento, Comper ha voluto ricordare la figura di Giampaolo Pedrotti, dirigente dell’Ufficio stampa scomparso nei primi giorni di maggio, riprendendo una frase che lo caratterizzava: “L’autonomia è il diritto di sentirsi in dovere”.
Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, ha proposto una riflessione sulla nozione di autonomia e sul significato dello Statuto, concentrandosi sulla dinamica tra il sistema autonomistico locale e lo Stato e sulla capacità dell’autonomia di adeguarsi ai mutamenti che caratterizzano il presente. A conclusione della manifestazione, Chiara Aliberti, della Fondazione Museo storico del Trentino, ha condotto i nuovi dipendenti provinciali attraverso la visita alla mostra “La Provincia si racconta”, allestita negli spazi della sede di piazza Dante.

