(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Le condizioni che voleva dettare l’Europa per il settore pesca rischiavano di far estinguere le nostre marinerie, già in grande difficoltà. Come ha sottolineato il Ministro il taglio del 64% non può essere applicabile a nessun reddito e stipendio, l’ambiente dev’essere tutelato, ma i nostri pescatori sanno lavorare in maniera sostenibile.
Il taglio di 2/3 delle giornate avrebbe messo in ginocchio centinaia di imprese ittiche, l’economia delle zone costiere e l’accesso dei consumatori al pesce fresco nazionale, di qualità certificata, aprendo le porte a ulteriori importazioni, già salite dal 30% all’85% negli ultimi quarant’anni, come evidenzia l’analisi di Coldiretti Pesca.
Il Consiglio Agrifish, grazie al nostro ministro e all’intesa tra Italia, Spagna e Francia che hanno presentato un documento unitario, ha ottenuto il risultato mettendo sul piatto due misure importanti: il fermo biologico (arresto temporaneo) e il bando delle demolizioni messo in campo dall’Italia.
Grande soddisfazione è stata espressa da parte di tutte le organizzazioni di pesca, Coldiretti, Legacoop e AGCI per il risultato raggiunto”. Lo dichiara Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d’Italia e componente Commissione agricoltura e pesca.
