Sono venti gli immobili proposti alla Provincia quale sede provvisoria del Palazzo di Giustizia, in seguito al crollo parziale dell’edificio storico di piazza del Tribunale a Bolzano avvenuto il 16 luglio. La ricerca di mercato aveva fissato il termine di presentazione delle manifestazioni d’interesse alle ore 24 del 21 luglio.
L’Ufficio Patrimonio della Provincia procederà con una prima valutazione delle venti proposte ricevute. Successivamente, le candidature saranno sottoposte alla presidente del Tribunale Francesca Bortolotti e al procuratore capo Axel Bisignano, ai quali spetta il compito di individuare l’immobile più idoneo. Il ruolo dell’Amministrazione provinciale, almeno in questa fase, si conclude qui.
“Quello che possiamo testimoniare, e lo facciamo con grande soddisfazione, è la solidarietà e il grande interesse suscitato dalla nostra ricerca di mercato”, commenta l’assessore provinciale alle Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto, Christian Bianchi. “Per il Palazzo di Giustizia si è mobilitato tutto il mondo dell’economia, più in generale l’intera città di Bolzano ha risposto presente. Di fronte a una situazione emergenziale che ha preso tutti di sorpresa, la risposta è stata immediata”.
La scelta della magistratura bolzanina dovrà orientarsi secondo parametri specifici: la superficie disponibile, le condizioni dello stabile e le relative certificazioni, la presenza di aule, archivi e parcheggi, nonché la capacità dell’edificio di essere immediatamente utilizzabile.
Nel frattempo, in piazza del Tribunale continuano i lavori per la messa in sicurezza di quanto rimane del Palazzo di Giustizia. Gli elementi emersi dalle macerie consentono ora di programmare con maggiore certezza gli interventi successivi. La dinamica del crollo rimane tuttavia oggetto di indagine.

