Al Centro Trevi/Trevilab di Bolzano prosegue l’esposizione dell’artista contemporaneo Edson Luli, dal titolo “I don’t see any nouns, I see only verbs”. Curata da Nicolò Faccenda, la mostra traccia un itinerario artistico attraverso installazioni e linguaggi d’avanguardia, stimolando una riflessione collettiva sul rapporto tra identità, comunicazione e trasformazione culturale. L’esposizione costituisce l’evento inaugurale del “Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue”, progetto promosso dall’Ufficio Bilinguismo e lingue straniere della Ripartizione Cultura italiana e realizzato dall’associazione lasecondaluna e dalla cooperativa CEDOCS. L’iniziativa intende guidare il pubblico in un’esplorazione della cultura albanese, declinata attraverso le sue espressioni artistiche, linguistiche e culturali.
All’inaugurazione hanno partecipato il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana Marco Galateo, l’assessore comunale di Bolzano Tritan Myftiu, la direttrice dell’Ufficio Bilinguismo e lingue straniere Donatella Ricchetto e i rappresentanti degli enti organizzatori.
“Il Festival delle culture e delle lingue ci ricorda che guardare verso l’altro significa riscoprire noi stessi. La cultura albanese è estremamente vicina alla nostra ed esplorarla ci permette di capire meglio chi siamo. Esiste un solo modo per capirsi ed è quello di conoscersi e parlarsi. Per questo, promuovere il dialogo attraverso iniziative simili è oggi fondamentale”, ha sottolineato il vicepresidente Marco Galateo.
“Sosteniamo questo progetto perché esprime appieno il binomio tra lingue e culture, essenziale per un territorio come l’Alto Adige. Qui il plurilinguismo non è un concetto astratto, ma un’esperienza quotidiana che arricchisce l’intera comunità. Il Festival favorisce proprio questo spazio di scoperta e reciproca curiosità”, ha evidenziato la direttrice Donatella Ricchetto.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 6 giugno, mentre il calendario complessivo proseguirà fino al 7 giugno, coinvolgendo le città di Bolzano, Laives e Merano. Il programma offre un’immersione autentica nella cultura albanese: dai laboratori per apprendere le basi della lingua alle cooking class dedicate alle eccellenze gastronomiche, passando per concerti, proiezioni cinematografiche e dibattiti letterari, il tutto all’interno di un festival ricco di proposte per ogni età.

