Bolzano ha ospitato il 5 giugno un importante incontro istituzionale dedicato alla riforma dell’Autonomia. Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, insieme ai presidenti della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e di quella di Trento Maurizio Fugatti, si sono riuniti per discutere delle prossime tappe della riforma dello Statuto di autonomia recentemente approvata a Roma. L’evento, intitolato “L’Autonomia quale strumento di autogoverno responsabile”, ha affrontato la valutazione politica della riforma e la responsabilità comune per la sua attuazione e il suo ulteriore sviluppo.
Il ministro Calderoli ha evidenziato i risultati raggiunti, sottolineando che il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale nel giugno 2025 e che l’iter parlamentare si è concluso nel maggio 2026 senza alcun voto contrario. Ha rimarcato come siano stati ripristinati i livelli di Autonomia, eliminato il limite dei principi delle grandi riforme economico-sociali, definita come esclusiva la competenza legislativa delle due Province e ridefinito il ruolo delle Commissioni paritetiche. Ha concluso affermando che il dialogo deve proseguire per l’approvazione delle norme di attuazione.
Il presidente Kompatscher ha ripercorso il lavoro svolto per la riforma e ne ha sottolineato l’importanza per la Provincia autonoma di Bolzano, spiegando che l’Autonomia consente di regolamentare autonomamente le questioni in modo che rispondano alle esigenze specifiche del territorio. Ha ricordato come l’Autonomia dell’Alto Adige rappresenti soprattutto uno strumento per la tutela delle minoranze linguistiche, ovvero della popolazione di lingua tedesca e ladina, nonché un’espressione delle particolari realtà territoriali. Kompatscher ha evidenziato come l’Alto Adige abbia esercitato la propria Autonomia in modo responsabile sin dal 1972, trasformandola in una storia di successo grazie all’esercizio consapevole e misurato delle competenze trasferite. La riforma, ha aggiunto, apre nuovi margini di manovra che dovranno essere valutati con attenzione e utilizzati in modo responsabile.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha richiamato il percorso istituzionale che ha condotto al rafforzamento dell’Autonomia e il consenso consolidatosi in Parlamento. Ha affermato che il consenso parlamentare dimostra come nel corso del tempo si sia affermata la consapevolezza del valore delle autonomie e della loro capacità di garantire buon governo e sviluppo dei territori. Si tratta di un risultato significativo che riconosce un percorso costruito negli anni attraverso responsabilità, competenza e autonomia finanziaria. Fugatti ha sottolineato il ruolo dell’Accordo di Milano e del Patto di garanzia nel consolidamento del modello di autonomia responsabile, auspicando che il percorso possa proseguire e continuare a rafforzare gli strumenti di autogoverno. Ha inoltre espresso la speranza che opportunità analoghe possano essere riconosciute anche ad altri territori che dimostrino la medesima capacità di amministrare con efficacia e responsabilità. Ha concluso affermando che l’Autonomia risulta tanto più forte quanto più sa tradursi in buona amministrazione e servizi di qualità per i cittadini.
La legge costituzionale che modifica lo Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana l’8 giugno ed entrerà in vigore il 23 giugno.

