La Provincia Autonoma di Bolzano ha destinato 171,1 milioni di euro nel 2025 per il sostegno alle famiglie dell’Alto Adige. Questo importante investimento si concretizza sia attraverso prestazioni familiari dirette sia per mezzo dell’Agenzia per la famiglia, che supporta iniziative come Elkis, i consultori familiari, progetti quali l’EuregioFamilyPass e il potenziamento dell’assistenza alla prima infanzia. L’assessora provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer e la nuova direttrice dell’Agenzia per la famiglia Monika Conrater hanno illustrato i dettagli di questo impegno il 14 maggio, in occasione della Giornata della famiglia del 15 maggio. “Le famiglie e le loro esigenze sono molto diverse ed è una grande sfida soddisfare al meglio tali esigenze”, ha dichiarato l’assessora. “Gli oltre 170 milioni rappresentano investimenti forti e concreti nelle nostre famiglie e nella qualità della vita in Alto Adige”, ha sottolineato Pamer.
Tra le priorità della Provincia rientra il potenziamento dell’assistenza alla prima infanzia. Nel 2016 erano presenti 67 microstrutture dedicate alla prima infanzia, mentre attualmente in Alto Adige se ne contano 149. Solo nel 2025 sono state aggiunte 8 microstrutture con circa 200 nuovi posti disponibili. L’ampliamento è stato possibile grazie alla collaborazione con i Comuni e ai finanziamenti provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per mantenere questo trend positivo e rispondere alla crescente domanda di servizi di assistenza, soprattutto nei centri urbani, i nuovi finanziamenti comunali dedicheranno maggiore attenzione agli investimenti nelle strutture di assistenza alla prima infanzia.
La direttrice Conrater ha evidenziato che attualmente il 40 per cento dei bambini di età inferiore ai tre anni usufruisce di servizi di assistenza all’infanzia. “Il nostro ruolo come Agenzia per la famiglia consiste nel sostenere le famiglie nelle più svariate situazioni di vita. A tal fine intendiamo rafforzare ulteriormente la collaborazione con i Comuni e tutti gli altri partner coinvolti”, ha affermato.
L’assessora Pamer ha inoltre annunciato il potenziamento dell’audit famiglia e lavoro, uno strumento attraverso il quale i datori di lavoro riceveranno accompagnamento nel percorso verso una politica aziendale orientata alla famiglia e alle diverse fasi della vita. La Giunta provinciale, nella sua seduta del 15 maggio, affronterà una possibile riduzione dell’IRAP per i datori di lavoro certificati e discuterà dei criteri di preferenza per i finanziamenti provinciali.
Si sta lavorando inoltre in sinergia con la Regione per aumentare i contributi destinati alla copertura previdenziale dei periodi di cura dei figli. La proposta è attualmente all’esame della giunta regionale e dovrebbe confluire nella discussione sul bilancio di assestamento regionale. Per la fine dell’anno, l’assessora ha prospettato l’avvio di un processo di partecipazione volto a rivedere la legge sul sostegno alle famiglie del 2013.

