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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA RIFORMA DELL’AUTONOMIA: AL LAVORO PER SFRUTTARE IL NUOVO MARGINE DI MANOVRA»

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14.15 - giovedì 14 maggio 2026

All’indomani dell’approvazione del disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, nella mattinata del 14 maggio il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha tenuto un punto stampa assieme al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e al ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, a Roma.

Il ministro Calderoli ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto. “Finalmente portiamo a compimento un progetto che le Province autonome di Trento e di Bolzano aspettavano da molti anni. Con 129 voti a favore e nessun contrario, oltre a 48 astenuti, abbiamo raggiunto un risultato eccezionale” ha dichiarato. Il ministro ha sottolineato come il percorso, iniziato nell’ottobre del 2023 con la presidente Meloni, rappresenta una vittoria dell’Autonomia nella sua essenza più pura, garantendo competenze maggiori alle Province autonome e un riequilibrio tra le componenti linguistiche.

Kompatscher ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato, evidenziando il ruolo fondamentale del ministro Calderoli nel portare a termine il percorso di riforma. Il presidente della Provincia ha sottolineato come il Governo, con a capo la presidente Meloni, ha permesso di concretizzare un’opportunità attesa da lungo tempo.

L’approvazione della riforma dello Statuto rappresenta il frutto del lavoro di anni, come ha evidenziato Kompatscher. Al centro della modifica costituzionale vi è il ripristino delle competenze legislative e amministrative che erano state compresse dalla giurisprudenza della Corte costituzionale negli anni precedenti. Tra i risultati più significativi figura la competenza per l’ambiente e l’ecologia, inclusa la gestione della fauna selvatica e dei grandi predatori, aspetto particolarmente importante per l’Alto Adige.

La riforma riconosce inoltre un più ampio margine di manovra nell’attività legislativa autonoma, poiché il limite costituito dal rispetto dei principi fondamentali delle riforme economico-sociali è stato rimosso. Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalla clausola di salvaguardia per l’Autonomia altoatesina: per la prima volta nella storia del diritto costituzionale italiano, il Parlamento non potrà ridurre l’Autonomia senza il consenso della Provincia. Appena la legge costituzionale entrerà in vigore con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il Consiglio provinciale potrà elaborare le leggi provinciali per sfruttare il nuovo margine di manovra. Kompatscher ha assicurato che si sta già lavorando per preparare adeguatamente questi provvedimenti.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha sottolineato come questa riforma non costituisce un semplice adeguamento tecnico, ma rappresenta una riaffermazione delle prerogative costituzionali dei territori. “Passiamo da una fase di arretramento legislativo a una di riacquisizione di spazi vitali per i nostri territori” ha affermato Fugatti, aggiungendo che il voto non deve essere considerato un punto di arrivo, ma una base solida per rilanciare l’Autonomia speciale in un’ottica moderna e dinamica.

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