Il paesaggio naturale e culturale dell’Alto Adige non è il risultato di una casualità, ma piuttosto il frutto di secoli di dedizione, di tradizioni radicate nel territorio e di un rapporto consapevole e rispettoso verso le risorse disponibili. Con l’estensione della campagna RESPECT, la Provincia autonoma di Bolzano ha deciso di porre l’accento sulla conservazione del paesaggio sia naturale che culturale come patrimonio fondamentale del territorio.
L’assessore provinciale Peter Brunner, responsabile della Protezione dell’ambiente, della natura e del clima, dell’Energia, dello Sviluppo del territorio e dello Sport, sottolinea come la tutela del paesaggio rappresenti un compito collettivo. Secondo Brunner, è necessario trovare un equilibrio tra l’utilizzo consapevole del territorio e la sua preservazione per le generazioni future. La campagna RESPECT incarna proprio questa consapevolezza e questo approccio responsabile nei confronti del territorio altoatesino.
Il paesaggio dell’Alto Adige presenta numerose caratteristiche di valore internazionale e locale: dalle Dolomiti, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO, ai sistemi tradizionali di irrigazione, dalla transumanza alle molte aree protette. L’intervento umano ha plasmato e conservato il territorio nel corso dei secoli, garantendo che rimanesse un habitat vitale per la fauna e la flora, oltre che uno spazio ricreativo per i residenti e i visitatori.
La nuova fase della campagna promossa dalla Provincia intende mettere in evidenza aspetti spesso dati per scontato: alla base della conservazione del paesaggio naturale e culturale risiedono infatti il senso di responsabilità condiviso e regole chiare. Attraverso messaggi quali “Qui mi sento a casa” o “Condividiamo un percorso”, la campagna RESPECT evoluta invita a vivere consapevolmente la natura e il paesaggio, comportandosi con rispetto verso l’ambiente.
Marcella Morandini, incaricata speciale UNESCO della Provincia autonoma di Bolzano, evidenzia come il paesaggio naturale e culturale altoatesino rappresenti il fondamento dei riconoscimenti internazionali ottenuti. Si tratta del risultato di una relazione tra persone e natura costruita nel corso delle generazioni: un patrimonio che, con il dovuto rispetto, è possibile trasmettere alle generazioni future.
Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio Natura della Provincia, conclude affermando che il rispetto significa molto più che una semplice tutela. Rispettare il paesaggio naturale e culturale significa considerarlo un patrimonio comune e assumersene la responsabilità della conservazione, sia nel presente che per il futuro.

