La Provincia autonoma di Bolzano ha raggiunto gli obiettivi prefissati dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza in ambito sanitario. La Giunta provinciale ha approvato il 12 giugno numerose delibere relative all’attuazione del PNRR nel settore della salute, confermando il completamento dei traguardi concordati tra l’amministrazione locale e il Ministero della Salute entro maggio.
Attualmente sono operative sette Case della Comunità, localizzate a Bressanone, Chiusa, Bolzano presso la sede Loew-Cadonna, Naturno, San Candido, Malles e Laives. Inoltre, sono funzionanti due Ospedali di Comunità. Grazie alle delibere approvate, la Giunta provinciale riconosce formalmente il quasi completo raggiungimento degli obiettivi PNRR della missione 6 “Salute”, che includevano il completamento delle infrastrutture sanitarie, l’attivazione dei servizi e l’applicazione di tutte le normative previste. Con questo riconoscimento ufficiale, sarà possibile confermire il raggiungimento degli obiettivi al Ministero della Salute a Roma nella procedura di monitoraggio, garantendo il finanziamento delle risorse correlate.
Le Case della Comunità rappresentano un’evoluzione del precedente Distretto sanitario e sociale, dove personale medico e servizi sociali collaborano strettamente. Questi spazi consentono ai cittadini di accedere a prestazioni sanitarie e sociali diversificate, dalla gestione di malattie croniche alle cure sanitarie generali, fino alle iniziative di prevenzione e alle consulenze di carattere sociale e psicologico. Per le situazioni urgenti non critiche, sono disponibili ambulatori dedicati alle piccole urgenze. Le sette Case appena inaugurate rappresentano una parte di un progetto più ampio: entro il 2028 dovrebbero diventare operative dodici Case della Comunità in tutto l’Alto Adige, incluse quelle previste a Brunico, Vipiteno, Merano, Egna e una seconda struttura a Bolzano. Ulteriori delibere definiranno formalmente gli sviluppi successivi.
Gli Ospedali di Comunità colmano un importante vuoto assistenziale tra il ricovero ospedaliero per acuti e l’assistenza domiciliare. In queste strutture, i pazienti ricevono il supporto necessario durante una fase transitoria, senza necessità di un letto ospedaliero tradizionale. È prevista la costruzione di un ulteriore Ospedale di Comunità a Egna entro il 2028.

