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ADA – ALLEANZA DEMOCRATICA AUTONOMISTA * “IL CIRCO FUGATTI” – CONFERENZA STAMPA 23/5 – ORE 10.00: «DIRETTA VIDEO LIVE STREAMING DA TRENTO, PALAZZO REGIONE» (VEDI RIVEDI)

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10.09 - venerdì 23 maggio 2025

Diretta video live streaming by: Agenzia giornalistica Opinione (riprese video: Maurizio Daldon)

 

 

 

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Due anni dedicati ai problemi di Fugatti anziché ai Trentini
I Consiglieri dei gruppi di minoranza, compatti, condannano con fermezza il demansionamento dell’Assessora Gerosa e denunciano il clima di vendette personali nella Giunta provinciale

Le forze di minoranza compatte esprimono forte preoccupazione e condanna per il comportamento del Presidente Fugatti e per le dinamiche interne alla Giunta provinciale, che hanno portato al demansionamento dell’Assessora Francesca Gerosa dal ruolo di Vicepresidente.

Francesco Valduga (Campobase) ha sottolineato con forza la gravità della situazione: “Il governo del territorio non è affare solo della maggioranza: riguarda l’intera popolazione trentina e ancora una volta mi piace constatare la compattezza della minoranza, in contrasto con la frammentazione della maggioranza. L’operazione sul terzo mandato è stata un percorso costruito ad personam, e quando qualcuno osa metterlo in discussione, scatta la vendetta. Questo gesto è grave. Non c’è una riflessione sulla capacità di governo: conta solo la fedeltà personale, non quella ai principi o ai programmi. Fugatti ha atteso di essere rieletto con i voti di FdI prima di scatenare questo scontro. Siamo di fronte a un governo usa e getta”. Filippo Degasperi (Onda) ha denunciato l’uso privatistico delle Istituzioni da parte del Presidente: “I Trentini devono capire che Fugatti ha messo l’Autonomia al servizio dei propri interessi personali. La Vicepresidente Gerosa è stata rimossa senza una ragione concreta, perché il motivo non è stata una incapacità nel gestire le competenze. Le Istituzioni sono diventate una proprietà privata del Presidente. Il programma elettorale non prevedeva il terzo mandato: prima viene la carriera di Fugatti, poi – forse – il programma. Ad inizio legislatura abbiamo assistito ad una sorta di “teatro dei pupi” per avere l’incarico di Vicepresidente, mentre ora si accontenta di essere messa ai margini dal Presidente Fugatti. E’ stata umiliata e siamo di fatto tornati al novembre 2023 e mi chiedo perché queste aspettative oggi non siano così importanti”. Lucia Coppola (AVS) ha evidenziato l’impatto devastante di queste logiche sulla credibilità del Consiglio: “Assistiamo a uno spettacolo indecoroso, fatto di vendette e ritorsioni personali. L’unica Autonomia di cui si parla è quella di Fugatti, che agisce autonomamente rispetto alTrentino. Questo comportamento mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella politica”.

“In due anni non abbiamo mai visto l’Assessora svolgere realmente il ruolo di Vicepresidente. La fiducia è stata minata fin dall’inizio”, ha detto Paola Demagri (Casa Autonomia) , denunciando la strumentalizzazione del voto e delle alleanze: “In due anni non abbiamo mai visto l’Assessora Gerosa svolgere realmente il ruolo di Vicepresidente. La fiducia era già stata minata fin dall’inizio. Fugatti ha aspettato il ballottaggio del 18 maggio per toglierle le deleghe, perché gli servivano i voti di FdI. È tutto un baratto: potere e poltrone prima dei Trentini». Sulla deriva autoritaria ha posto l’accento Alessio Manica(PD): “Chi sta vicino al Presidente viene premiato, chi non lo asseconda viene punito. Lo abbiamo visto anche nel caso della nomina del giudice del TAR. La maggioranza non esiste: esiste una ditta privata fatta di collaboratori fedeli, perché da Fugatti dipende il loro destino personale. È una guerra per le poltrone che dura da inizio legislatura. La ritorsione all’interno della Giunta è qualcosa che esce dal perimetro della politica”. Lucia Maestri (PD) ha denunciato la violenza istituzionale esercitata da Fugatti: “La reazione scomposta del Presidente è arrivata dopo l’impugnazione della legge sul terzo mandato. L’Assessore Gerosa, dalla quale sapete quale sia la mia distanza politica, ha pagato la coerenza, ha pagato la capacità di rispettare il programma che un partito si dà, non solo perché gli sono state tolte le deleghe, ma per come gli sono state tolte. Questo bullismo lo ha subito una donna, nel silenzio delle donne del centro destra. Tra queste ci sono anche le pretoriane o le ancelle che parlano di riconoscenza al Presidente. Non esiste riconoscenza al Presidente, perché la delega non è concessa dal Re, ma riconosciuta dal voto. E’ sconcertante come la già assessora Segnana si permetta di rampognare una sua collega di maggioranza. Questo essere riconoscenti al Re è la cifra della Lega ed è la cifra che sta portando il Trentino alla gogna. L’umiliazione subita dovrebbe portarla a uscire dalla maggioranza”. Roberto Stanchina ha lanciato l’allarme sulle conseguenze istituzionali: “Stiamo assistendo a un teatrino da festa delle medie. La lotta interna alla maggioranza si è trasferita nelle Istituzioni, con il rischio di isolare un’Assessora che ancora detiene una delega fondamentale come quelle sull’Istruzione. Un tema tanto delicato da meritare, soprattutto in questo momento, una spinta ulteriore e invece viene lasciato a chi è ora isolata e non sarà ascoltata non solo dalla Giunta ma dalla stessa maggioranza”.

I gruppi di minoranza hanno annunciato che verrà chiesta un’informativa urgente in Aula. “Il dibattito dovrà rientrare pienamente nelle sedi istituzionali, nel rispetto del Consiglio e della cittadinanza”. Sui temi referendari e sulla legge impugnata, è stato ribadito con chiarezza che la minoranza intende percorrere la via dell’Autonomia, senza strumentalizzazioni, per riportare l’attenzione su ciò che conta davvero per la comunità trentina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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