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MAESTRI (CONSIGLIO PAT – PD) – MOZIONE * DOLOMITI ENERGIA: «DELOCALIZZAZIONE E MANCATA APPLICAZIONE CLAUSOLE SOCIALI PROVINCIALI, NECESSARIO TUTELARE I LAVORATORI DEL CALL CENTER»

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11.56 - mercoledì 26 novembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Delocalizzazione e mancata applicazione delle clausole sociali provinciali. E’ necessario tutelare i lavoratori del call center di Dolomiti Energia

La normativa in materia di appalti pubblici e clausole sociali e la disciplina di contrasto ai cosiddetti “contratti pirata”, estesa a tutte le aziende operanti sul territorio, sono due elementi qualificanti di tutela del lavoro introdotte negli anni nella nostra Provincia, di cui andare orgogliosi.

Sembra però che non sempre tali disposizioni vengano rispettate.
E’ questo il caso dell’appalto del call center di Dolomiti Energia dove il servizio è attualmente svolto da 34 lavoratori dipendenti dell’azienda GPI, con sede di lavoro a Trento, e altri 18 addetti al medesimo appalto ma con sede di lavoro a Milano.

Solo dopo la pubblicazione del bando per il rinnovo del servizio si è venuti a conoscenza di un secondo appalto delle attività di call center di DE, messo contestualmente a bando, che attualmente gestisce una parte residuale di tali attività, affidato ad una società di Roma che impiega 20 dipendenti, ai quali è oggi applicato un CCNL non sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e con condizioni di tutela ben differenti, con salari molto più bassi, nonostante l’oggetto dei servizi appaltati, attività di call center, sia identico.
Soprattutto, è stato previsto di trasferire, entro un anno dall’inizio dell’esecuzione dell’appalto, tutte le attività del primo appalto verso il secondo.

“In pratica, il primo appalto, con più tutele per i lavoratori e con l’obbligo di mantenere l’occupazione a Trento, sarà svuotato, mentre quasi tutto il lavoro sarà delocalizzato fuori dal Trentino, affidandolo a prezzi più bassi ad una azienda che pagherà salari inferiori. In questo modo, le clausole sociali assicurate in occasione della gara vengono aggirate e di fatto cancellate nel giro di un solo anno” – afferma la consigliera.
Per questo, la consigliera provinciale del PD del Trentino Lucia Maestri ha depositato una proposta di mozione per impegnare la Giunta ad attivarsi con urgenza nei confronti dei vertici di Dolomiti Energia affinché sia sospesa ogni ipotesi di delocalizzazione del servizio di call center fuori dal territorio provinciale e vengano riviste le gare d’appalto in oggetto.

 

*

Cons.ra Lucia Maestri Gruppo cons. PD del Trentino

 

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