(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Prima commissione, concluse le audizioni degli assessori sul bilancio. Failoni: svolta per le guide turistiche e i maestri di sci stranieri.
In Prima commissione, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica), l’assessore Failoni ha presentato i contenuti della manovra che riguardano i settori di sua competenza: quattro articoli sul turismo e altri quattro su caccia e foreste.
Il dirigente generale del Dipartimento, Romano Stanchina, ha spiegato che l’articolo 13 modifica la legge 12 del ’92 sulle guide turistiche recependo la norma nazionale. Dopo la riforma del titolo V, ha ricordato, la Consulta ha riportato la competenza allo Stato. Sulla guida turistica si è aperta una stagione di incertezza che si è chiusa con una legge statale che è stata approvata nell’ambito del Pnrr.
Quindi, la norma del bilancio fa chiarezza: la figura della guida turistica è nazionale, quindi in Trentino può venire chiunque. Ma la norma fissa dei limiti, principalmente con l’introduzione di corsi di formazione sulle specificità del Trentino. La legge statale non disciplina i casi di esenzione mentre l’articolo del bilancio lo fa: l’attività di accompagnamento è libera quando viene fatta senza consenso, come nei casi delle associazioni culturali. Dal 2005 a oggi questa incertezza ha determinato difficoltà e ad un calo delle guide: oggi quelle attive in Trentino sono solo 40.
L’articolo 14 riguarda i maestri di sci stranieri, un fenomeno rilevante e importante per il mercato trentino. Le norme nazionali e europee ci sanno spazi di azione e l’articolo porta in legge la necessità di una verifica delle competenze di queste figure, ponendo al centro la sicurezza, e sottolinea la centralità delle Scuole di sci anche perché ci sia sempre più un inserimento dei maestri esteri nelle scuole trentine. Quindi si prospetta un nuovo ruolo delle scuole perché diventino un punto di riferimento delle Apt 12 mesi all’anno come catalizzatori delle professioni turistiche.
Sul tema delle foreste l’articolo 21 mette a terra la legge Calderoli, cioè la possibilità di dotare i volontari della Protezione civile e gli agenti della Polizia locale dello spray anti orso. Ora su deve definire un accordo con la Protezione civile nazionale e si deve stendere un regolamento. L’articolo 24, invece, interviene sulle aziende faunistiche venatorie che potranno essere solo quelle che hanno un concessione esistente, cioè 6. E questo per garantire il sistema della caccia del Trentino.
**Il dibattito**
Mariachiara Franzoia (Pd) ha condiviso l’indirizzo sulle guide turistiche, condividendo l’introduzione dei corsi si specializzazione sulle peculiarità del Trentino. Sui maestri di sci ha chiesto quale sia il motivo per il quale non si possono muovere liberamente i maestri stranieri sulle nostre piste.
Francesco Valduga (Campobase) invece, al di là degli aspetti tecnici, ha chiesto quali sono le linee di sviluppo del settore turistico.
Paolo Zanella (Pd) ha condiviso l’estensione ai volontari e alla polizia locale dello spray anti orso, ma ha sottolineato che va affrontato il tema, che ha definito gigantesco, degli affitti brevi per l’impatto pesante che quest’attività ha sul diritto alla casa e sulla conservazione dei centri storici.
Roberto Failoni ha detto che sulle linee di sviluppo si parlerà in aula anche perché sta per arrivare il piano di promozione turistica della Trentino Marketing. Sugli affitti brevi ha aggiunto che la situazione che preoccupa di più sono le troppe case non utilizzate. Un problema difficile da affrontare sul quale comunque ci sarà un confronto con le categorie e le minoranze, ma la situazione degli affitti brevi, ha detto ancora, non si potrà risolvere con qualche vincolo, ma con il confronto con lo Stato per definire la sostenibilità giuridica delle norme per evitare quelle situazioni di incertezza che si sono viste con le guide turistiche.
Sui maestri di sci, rispondendo a Franzoia, Stanchina ha ricordato che polacchi e cechi o vengono con i loro maestri o vanno da un’altra parte. Quindi, si devono regolarizzare queste figure, che da noi sono professioni legate ad un ordine, come i medici o gli avvocati, e l’articolo punta ad un equilibrio delle esigenze contrapposte facendo capire ai nostri maestri che il fenomeno è in realtà una risorsa. Cosa che il Collegio dei maestri trentini ha capito.
Vanessa Masè (La Civica) ha chiesto qual è la pozione dei custodi forestali, rispetto all’uso dello spray anti orso. Il dirigente Stefano Fait ha detto che la legge nazionale, recepita nel bilancio, non cita i custodi forestali che si limita ai volontari di protezione civile e alla polizia locale.
Rispondendo Maria Bosin (Patt) Fait ha detto che la scelta di limitare le aziende venatorie è posta per tutelare il sistema storico del sistema della caccia in trentino.
Carlo Daldoss, infine, ha affermato che il tema degli affitti brevi e dei “letti freddi” si dovrà affrontare garantendo il principio dell’equità. E forse, ha aggiunto, si dovrà agire sul riequilibrio del benefici economici, anche attraverso la tassazione comunale. Sui maestri di sci, ha concluso, è vero che ci sono due spinte contrapposte, e sarebbe necessario avere regole comuni nazionali per evitare di penalizzare i nostri maestri di sci per favorire il mercato estero.
**Gottardi: norma sulla distribuzione elettrica per anticipare la commissione dei 12**
L’assessore Gottardi ha presentato gli articoli, sono 4, di sua competenza. Articoli di natura tecnica, ha affermato, come l’articolo 25 della collegata che riguarda i trasporti e con il quale si consegna alla Motorizzazione le competenze sul controllo degli autobus elettrici. C’è poi un articolo che riguarda la sanificazione delle barche sul Garda per impedire l’introduzione involontaria di specie aliene e potenzialmente nocive per la fauna del lago. L’articolo 28, invece, riguarda la distribuzione elettrica, in particolare la previsione di concessioni senza gara a fronte di investimenti di questo settore. A fronte anche del percorso per arrivare ad una norma di attuazione in materia.
Francesco Valduga ha ribadito che in occasione di bilancio gli assessori dovrebbero delineare gli sviluppi strategici.
Maria Bosin (Patt) e Franzoia hanno chiesto spiegazioni sugli indirizzi sul recupero dei centri storici. L’esponente del Pd ha sottolineato il tema dello sbarrieramento dei mezzi di trasporto pubblici.
Gottardi sulla distribuzione elettrica ha detto, rispondendo a Zanella, che l’articolo viene inserito nella collegata perché la norma della commissione dei 12 potrebbe arrivare prima dell’approvazione del bilancio. Sul tema della visione, quindi rispondendo a Valduga, ha detto che il bilancio ha necessità di norme economiche precise e quindi la Giunta ha scelto di affrontare in sedi diverse i temi che hanno la necessità di valutazioni generali. Sui centri storici, ha aggiunto, la Giunta non è ferma e si sta lavorando a nuove forme del recupero dei centri storici e ha detto di sperare che il 2026 possa essere l’anno giusto per presentare il ddl. Ma, ha aggiunto, una materia così complessa non è da bilancio. Stesso ragionamento vale per il trasporto pubblico e sullo sbarrieramento ha sottolineato le difficoltà, in particolare per l’extraurbano, che sono determinate dalle caratteristiche del territorio e dei mezzi.
**Tonina: l’obiettivo è quello di rinnovare le strutture e valorizzare le competenze**
L’organismo ha quindi incontrato Mario Tonina per l’illustrazione delle norme di sua competenza. L’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, assistito dal dirigente generale Andrea Ziglio, ha premesso che la politica dell’assessorato è volta al rinnovamento delle strutture e alla valorizzazione delle competenze e ha ricordato in tal senso il lavoro di riconoscimento dei professionisti e gli importanti incrementi raggiunti due giorni fa con una condivisione unanime del contratto, “obiettivo che non è stato né scontato, né facile”, ha commentato. Stesso discorso sul tavolo della dirigenza medica ospedaliera le cui interlocuzioni sono in corso.
Altro tema riguarda la ricerca sanitaria e l’innovazione attraverso il fascicolo elettronico, accanto all’obiettivo di implementazione dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria, alla riqualificazione della rete ospedaliera con i finanziamenti per ospedali, case della comunità, rsa, strutture socio sanitarie, ma sopratutto al rafforzamento della prevenzione e promozione di sani stili di vita, un progetto quest’ultimo, “trasversale, di visione e di strategia”.
Quanto agli investimenti per l’Azienda (si parla di complessivi 78 milioni e mezzo di euro), non vengono utilizzati 19 milioni che inizialmente erano destinati all’adeguamento antincendio dell’ospedale di Rovereto (che non verrà fatto seguito di un impegno condiviso con il sindaco per investire sulla struttura), sono stati aggiunti altri 3 milioni e altri 8 per la realizzazione del centro olimpico paralimpico per l’ospedale di Villa Rosa.
Tonina ha sottolineato l’impegno nella ricerca e innovazione e il lavoro prezioso delle Case delle comunità (ha citato le due positive esperienze della Valle di Sole e del Tesino) per sostenere la rete dei servizi territoriali, in particolare rivolti agli anziani e ai soggetti più fragili, temi sui quali, ha osservato, dobbiamo convintamente lavorare per dare le giuste risposte ai territori. Altre risorse, ha aggiunto, vengono destinate anche all’obiettivo di valorizzare il volontariato, a testimonianza della sensibilità che riserviamo ad un settore sicuramente strategico. Stessa cosa vale per la disabilità, con nuove risorse al Servizio Moversi e all’adattamento degli autoveicoli. Una manovra, dunque, che tiene in considerazione l’operatività del lavoro dell’azienda e con un occhio di riguardo ai nuovi bisogni rispetto ai quali un assessorato non può essere indifferente.
**Il dibattito**
Paolo Zanella (PD) ha chiesto all’assessore quali siano i costi per il sistema delle residenze per famiglie e per le donne richiedenti protezione internazionale e senza dimora. Ancora ha chiesto se in questo bilancio siano compresi i soldi del rinnovo contrattuale e se il rinnovo del contratto dei dipendenti delle Apsp procederà in parallelo? Quanti soldi servono per l’armonizzazione dei due contratti? ha domandato. Servirebbe a suo avviso una complicatissima riforma del lavoro della categoria medica, la più importante, fortemente sindacalizzata e con la quale si fa fatica ad accordarsi. Il paziente, ha osservato, ha diritto ad un’assistenza di base diversa. La nostra sanità non è quella della Calabria, ma ci troviamo di fronte ad una crescita dei bisogni e per i cronici e gli anziani non basta parlare di prevenzione. Bisogna dare risposte, mettendo mano alla medicina di base e anche sulle risorse impiegate nei punti nascita.
Mariachiara Franzoia (PD) ha chiesto all’assessore di fare il punto sulla situazione gestionale del centro per l’infanzia, per il quale sono state stanziate risorse per la ristrutturazione. Bene l’attenzione al volontariato, sulla quale sarebbe utile ci fosse qualche risorsa in più, ha detto. Bene anche l’aumento a Muoversi e la revisione dei parametri di distribuzione dei chilometri rispetto alle richieste, in un momento in cui il trasporto pubblico sbarrierato per le persone diversamente abili sta venendo meno e la domanda conseguentemente aumenta. Positivo il dialogo con le comunità di valle, ha osservato, chiedendo che idea si sia fatto l’assessore sugli avanzi.
Francesco Valduga (Campobase) ha notato che c’è una via di mezzo tra lo “stare alti” partendo dai documenti di pianificazione e lo scadere nello squisitamente tecnico: qualche approfondimento su qualcosa di più concreto, realizzato e realizzabile, bisognerebbe farlo, a suo avviso. Bene l’accordo con gli infermieri di pochi giorni fa, però vivo come un fallimento, ha confessato, il fatto che fra pochi giorni si chiuderà anche il contratto con la dirigenza medica, ma sempre inseguendo i contratti nazionali. Questo è un fallimento dell’autonomia, ha osservato che ci allontana dalla riforma necessaria della nostra sanità. C’è il tema dell’appropriatezza delle richieste, ma anche quello dell’appropriatezza delle prestazioni, ha detto e mi aspetterei che qualche linea di pensiero su questo si potesse sentire, perché i principi restano alti, ma mancano indicazioni sulla messa a terra di questi principi. Quattro i rilievi sulle strutture: dell’ospedale di Rovereto ci è stato detto, ma mi piacerebbe l’assessore ci dicesse di più; non si parla dell’ospedale di Cavalese e vorrei capire quale sia il suo destino; è stato detto del centro olimpico e paralimpico a Villa Rosa, ma servirebbe qualche dato aggiuntivo, sopratutto su cosa resterà; infine, l’assessore ha parlato di nuovi fondi per le rsa e di adeguamento delle strutture esistenti (non di nuove strutture) e vorrei capire meglio.
Ha fatto un appunto sulla comunicazione Francesca Parolari (PD) parlando di appropriatezza: non si può uscire con comunicazioni che dicono che si tagliano le visite urgenti a fronte di compensi ai medici. Condividiamo l’obiettivo, ma non il modo in cui viene comunicato perché rischia di annullare l’effetto positivo di uno sforzo di razionalizzazione e di appropriatezza.
**La replica**
Sul centro per l’infanzia Andrea Ziglio ha commentato che l’idea che si sta pensando è l’avvio di un dialogo con il terzo settore; sul tema dei rinnovi contrattuali abbiamo sul tavolo quello della dirigenza che si pensa di chiedere entro l’anno, ovviamente se la contrattazione proseguirà e si raggiungerà un valido compromesso, sulle retribuzioni ma anche su aspetti giuridici e di conciliazione. L’attrattività però significa anche contesti di lavoro professionalizzanti e su questo stiamo lavorando affinché il professionista riesca a fare l’attività per la quale si è formato. Sul tema appropriatezza occorre lavorare su più ambiti: uno è quello degli incentivi per orientare i comportamenti dei professionisti, un altro è quello della formazione e del confronto, ma serve anche un investimento sui cittadini. La prevenzione è un ambito su cui si deve lavorare anche considerando che avremo sempre più persone anziane. Quanto alle rsa, la politica è quella dell’innovazione sul lato azienda sanitaria e sul lato delle strutture e i fondi destinati alle rsa vanno in queste due direttrici.
L’assessore Mario Tonina ha replicato che i tempi a disposizione non consentono di dare risposte esaustive ai numerosi quesiti posti. Tuttavia ha tentato una replica per punti. A Zanella ha risposto di non avere i dati riferiti ai costi per il nostro sistema delle residenze per famiglie e per le donne richiedenti protezione internazionale e senza dimora, ma di poterli procurare. Le risorse per il contratto sono state sufficienti e ben utilizzate, come ha dimostrato la condivisione unanime del tavolo. Con Valduga è stato d’accordo: in Trentino dobbiamo fare qualcosa di diverso dal nazionale e in questo contratto ci sono infatti delle novità che sono state apprezzate trasversalmente. Sono previste risorse per il personale delle Apsp, proprio per evitare la migrazione verso l’Apss. La sfida è sui medici di medicina generale perché loro potranno fare la differenza sulle case di comunità, ha notato. Voglio obiettivi chiari e precisi per evitare liste di attesa e code al pronto soccorso, ha detto. Per le Case della Comunità (vedi i positivi esperimenti in Val di Sole e in Tesino) stiamo lavorando sulla presa in carico del paziente in modo diverso e sulla valorizzazione del personale per poter garantire quel modello. Rivolto a Franzoia ha replicato che le richieste sul volontariato erano maggiori, ma oggi possiamo partire con queste risorse. Quanto all’ospedale di Rovereto c’è stata una condivisione con il Comune, ha ribadito, non su un ospedale nuovo, ma su nuovi lotti, partendo con 50 milioni di euro. Cavalese: ci sono le risorse ed è stato avviato un percorso che si sta completando a valle del quale si potrà coinvolgere il territorio per trovare le riposte. Quanto ai rilievi della consigliera Parolari: la comunicazione va fatta in modo diverso, ha detto, per non fare passare il messaggio che si danno incentivi ai medici solo per risparmiare, perché l’appropriatezza non tutti la rispettano.
**Impegni di spesa Assessore Roberto Failoni-La Scheda**
Sulla promozione turistica, per il piano della Trentino Marketing 2026 – 28, è previsto un investimento di 72,9 milioni, mentre per la promozione locale le risorse autorizzate sono state allineate alle previsioni di incasso dell’imposta di soggiorno. Il settore gode di buona salute: continua la crescita delle presenze che nel corso di quest’anno sono cresciute del 2,4% rispetto al 2024 soprattutto grazie all’arrivo di stranieri. Settembre è andato molto bene (4,5% rispetto a quello del 2024) ed è buona la tendenza per ottobre. A fine anno la cifra delle presenze dovrebbe toccare i 20 milioni per il comparto alberghiero e extralberghiero. Riguardo al commercio, per le attività economiche multiservizi nelle zone di montagna, in linea con il protocollo firmato con la Federazione delle cooperative, a bilancio ci sono 4,3 milioni.
**Impegni di spesa Assessore Mario Tonina-La Scheda**
Sul capitolo sanità è stato allocato un miliardo e 636 milioni, risorse che serviranno a coprire il fabbisogno del sistema sanitario nella sua evoluzione. Per gli interventi sociali ci sono 185,2 milioni che serviranno a finanziare gli interventi a favore dei minori e dei disabili, oltre all’assegno unico, a quello di cura e al settore del volontariato. Cifra alla quale vanno aggiunti altri 107 milioni che vengono gestiti dalle Comunità di valle.
Per pensioni e indennità di accompagnamento agli invalidi sono stati posti in bilancio 116,8 milioni e sempre a questo riguardo è prevista l’istituzione di un fondo per integrare la contribuzione a Laborfonds e Sanifonds per i dipendenti pubblici.
**Impegni di spesa Assessore Mattia Gottardi-La Scheda**
Per il trasporto pubblico il bilancio 2026 – 28 prevede un investimento di 131,5 milioni per la gestione del servizio extraurbano su gomma e rotaia e di quello scolastico. A questa cifra vanno aggiunti 30 milioni di euro all’anno inseriti nella finanza locale. Per lo sport disponibili 31 milioni di euro: 11 destinati alle spese dirette e sostegno alle attività sportive e 19,2 per gli interventi sugli impianti.
