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CONSIGLIO PAT – GARANTE DIRITTI MINORI * CONVEGNO “MI VEDI? TRA ARGILLA E LUCE: IDENTITÀ, SGUARDI E STORIE DI GIOVANI MIGRANTI“: «A TRENTO – PALAZZO DELLA REGIONE (20/11 – 9.00)»

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11.13 - lunedì 17 novembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giovedì prossimo 20 novembre 2025 si celebra la Giornata internazionale della Convenzione per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La garante dei diritti dei minori, Anna Berloffa, annuncia che a Trento sarà onorata attraverso un Convegno dal titolo “Mi vedi? Tra argilla e luce: identità, sguardi e storie di giovani migranti”, organizzato congiuntamente ai tutori volontari e al Servizio Sociale di CINFORMI. La proposta fa seguito a un progetto di sensibilizzazione che ha portato alla realizzazione di una mostra fotografica curata dalla Regione Trentino Alto Adige. Il Consiglio provinciale di Trento ha concesso il patrocinio.

Il convegno si terrà nella Sala di Rappresentanza della Regione Trentino Alto Adige con inizio a ore 9.00 e termine a ore 13.00. I relatori che interverranno saranno il presidente del Tribunale per i Minorenni di Trento, rappresentanti dei tutori volontari, del Servizio Sociale, degli educatori del Terzo settore, del mondo della scuola e dell’imprenditoria locale. In questa occasione ci sarà un’anteprima (alle 12.30) della mostra fotografica, che verrà inaugurata a metà gennaio negli spazi dell’ente regionale. Le immagini raccontano storie di ragazzi migranti di minore età non accompagnati.

 

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Il Garante per i diritti dei minori opera per assicurare la piena attuazione e la tutela dei diritti delle persone di minore età secondo quanto previsto dalle Convenzioni Internazionali, in particolare la Convenzione ONU del 1989 sui diritti del Fanciullo e dalle norme costituzionali e legislative nazionali vigenti. Ha, inoltre, una funzione di promozione, sensibilizzazione sulla conoscenza dei diritti in collaborazione con altri soggetti istituzionali e non. Tra i suoi compiti la formazione e selezione dei tutori volontari che verranno iscritti in un elenco presso il Tribunale per i Minorenni, come previsto dalla Legge n.47 del 2017 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”.

Il 20 novembre celebra la giornata per i diritti dell’infanzia e adolescenza sanciti dalla Convenzione ONU del 1989, ratificata in Italia con la legge n.176 del 1991. E’ un’occasione importante per riparlare e riflettere sul suo significato e sull’attualità di questi temi.

I diritti delle persone di minore età, nel mondo, non sono sempre riconosciuti e rispettati, anche a livello nazionale si evidenziano disparità e disuguaglianze.

Affrontare, in questa giornata, il tema dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) significa porre l’attenzione sulla presenza di questi ragazzi e ragazze, a volte bambine e bambini, che arrivano sul nostro territorio soli, attraverso un percorso migratorio non facile e, spesso, costellato di eventi traumatici.

In Italia, la legge n.47 del 2017, la cosiddetta legge Zampa dal nome della parlamentare che ha proposto e seguito il suo iter di formazione, ha reso più forti le tutele per loro, riconoscendo delle vulnerabilità e garantendo diritti equivalenti a quelli dei minori italiani ed europei.

La stessa legge ha dato maggiore evidenza alla figura del tutore volontario che ha un compito fondamentale, non solo nella rappresentanza legale, come per gli esercenti la responsabilità genitoriale, ma anche nel promuovere e vigilare sul loro benessere psico-fisico e sulle condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione. Il tutore volontario rappresenta una forma di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva, offrendo la propria disponibilità in modo gratuito, accompagnando i ragazzi e le ragazze in un percorso verso l’autonomia.

Le disposizioni normative e la presenza di una rete non solo istituzionale, creano le condizioni per la realizzazione del principio cardine della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che è il superiore interesse del minore.

Il progetto di sensibilizzazione, frutto della passione e dell’impegno di tutori, educatori, assistenti sociali , fotografi volontari e dei ragazzi, sottolinea il percorso identitario che i MSNA affrontano all’arrivo nel nostro paese. Un percorso non semplice fatto, a volte, di pregiudizi, di rielaborazione di un viaggio migratorio complesso, ma anche di scoperta, di nuove relazioni, di confronti culturali. All’interno dei laboratori in cui i ragazzi hanno creato le “loro” maschere, ritroviamo la metafora del loro percorso, ben rappresentato dalle creazioni e dalle immagini fotografiche. Mani che lavorano l’argilla, materiale che prende  vita e forma nei diversi passaggi per arrivare a esistere attraverso la maschera. Maschera che, una volta creata, perde il significato originario, non serve più per rappresentarsi o celarsi, perché ciò che emerge è la propria identità, fatta di sguardi, di emozioni, di storie in cui poter dire: MI VEDI?

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