(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Criticità e ambiguità sul progetto dei CPR in Trentino e in Alto Adige: si continuano ad ignorare diritti, buonsenso e soluzioni reali. Alleanza Verdi e Sinistra esprime forte preoccupazione per l’ennesima dimostrazione di improvvisazione e opacità da parte del Governo e delle amministrazioni provinciali riguardo alla realizzazione dei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR) in Trentino e in Alto Adige.
La mancata chiarezza sul progetto del CPR di Bolzano, unita alla decisione già formalizzata per quello di Trento, conferma un approccio securitario privo di visione, che scarica sui territori costi economici, sociali e umani senza alcuna efficacia reale. L’ipotesi che quote di persone destinate al CPR di Bolzano possano essere trasferite su Trento, con un conseguente ampliamento, è la diretta conseguenza di scelte affrettate e prive di trasparenza.
I CPR sono strutture di detenzione amministrativa dove finiscono persone che non hanno commesso reati, ma che vengono trattenute in condizioni spesso lesive della dignità umana. Sono strumenti costosi e inutili, incapaci di incidere sui rimpatri e funzionali solo alla propaganda di chi alimenta insicurezza invece di governare i fenomeni migratori con serietà e rispetto dei diritti.
Il costo previsto per il CPR di Trento – 2 milioni di euro per appena 25 posti – è la prova evidente dell’assenza di una logica amministrativa e dell’incapacità di indirizzare risorse verso ciò che davvero serve: percorsi di accoglienza diffusa, apprendimento della lingua, inclusione lavorativa e prevenzione della marginalità. Le stesse imprese del territorio segnalano da tempo una carenza di forza lavoro, in aperta contraddizione con chi continua a usare il tema migratorio come arma ideologica anziché come opportunità di sviluppo per la comunità.
È grave che, mentre si sbandiera la sicurezza come priorità, si continui a smantellare il sistema di accoglienza pubblico e a lasciare soli Comuni, Diocesi e associazioni nel gestire situazioni che sarebbero governabili con strumenti adeguati e investimenti strutturati.
Alleanza Verdi e Sinistra ribadisce la propria contrarietà alla costruzione di CPR in Trentino, in Alto Adige e ovunque in Italia. La sicurezza non si ottiene costruendo nuovi luoghi di detenzione, ma garantendo diritti, integrazione e politiche sociali efficaci. Chiediamo al Governo e alle Province di abbandonare questa deriva propagandistica e di aprire finalmente un confronto serio e trasparente con il territorio, nel rispetto dei principi costituzionali e della dignità delle persone.
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cons. Lucia Coppola – Alleanza Verdi e Sinistra
