(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Commissione avvia un’indagine sulla potenziale violazione del regolamento sui mercati digitali da parte di Google nel declassare i contenuti degli editori di media nei risultati di ricerca
Oggi la Commissione europea ha formalmente avviato procedimenti per valutare se Google applichi condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie di accesso ai siti web degli editori su Google Search, un obbligo previsto dal regolamento sui mercati digitali.
Il lavoro di monitoraggio della Commissione ha mostrato segnali che Google, sulla base della sua “politica di abuso della reputazione dei siti”, sta declassando i siti web dei mezzi di informazione e di altri editori e i contenuti dei risultati di ricerca di Google quando tali siti includono contenuti provenienti da partner commerciali. Secondo Google, tale politica mira a contrastare le pratiche presumibilmente intese a manipolare la classificazione nei risultati di ricerca.
L’indagine della Commissione si concentra specificamente sulla politica di Google in materia di “abuso della reputazione dei siti” e sul modo in cui tale politica si applica agli editori. Questa politica sembra avere un impatto diretto su una pratica comune e legittima che permette agli editori di monetizzare i loro siti web e i loro contenuti.
Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha dichiarato: “Oggi stiamo adottando misure per garantire che i gatekeeper digitali non limitino ingiustamente le imprese che dipendono da loro nella promozione dei propri prodotti e servizi. Temiamo che le politiche di Google non consentano agli editori di notizie di essere trattati in modo equo, ragionevole e non discriminatorio nei suoi risultati di ricerca. Cercheremo di garantire che gli editori di notizie non perdano entrate importanti in un momento difficile per il settore e che Google rispetti il regolamento sui mercati digitali.”
Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: “Il regolamento sui mercati digitali garantisce mercati più equi e innovazione nell’UE, per le imprese e i consumatori. “Alphabet” deve rispettare l’obbligo di fornire agli editori condizioni generali di accesso a Google Search eque, ragionevoli e non discriminatorie. La nostra indagine mirata vuole proteggere i finanziamenti degli editori, la loro libertà d’impresa e, in ultima analisi, il pluralismo dei media e la nostra democrazia.”
