(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Centro Santa Chiara sta cambiando in fretta? Lucia Maestri interroga per conoscere i motivi dell’urgenza di molti provvedimenti che stanno cambiando il profilo dell’ente.
Una improvvisa urgenza sembra pervadere gli ultimi giorni del commissariamento del Centro Servizi culturali “S. Chiara”. In pochi giorni è stato cambiato il regolamento di contabilità; sono state disegnate nuove “aree” amministrative senza definirne i responsabili; è stata bandita in tutta fretta una selezione per l’assunzione di un funzionario amministrativo e sembra insomma che ci sia una certa urgenza di sistemare alcuni nodi prima dell’arrivo del nuovo consiglio d’amministrazione.
Già negli scorsi mesi il Centro aveva subito una serie di trasformazioni con l’eliminazione del comitato di indirizzo e con la definizione di indicazioni molto ampie per individuare le figure del prossimo c.d.a. anche in assenza di specifici requisiti e competenze culturali, mentre del risanamento del bilancio dissestato dagli eventi dell’estate 2024 alla Trentino Music Arena non si sa più nulla.
Per fare un po’ di chiarezza, la consigliera del PD del Trentino, Lucia Maestri, ha depositato oggi una dettagliata interrogazione, volta a far luce su questa fretta e sul ridisegno complessivo della struttura del Centro Servizi culturali “S. Chiara” in atto.
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Lucia Maestri
Consiglio Provincia autonoma Trento (Gruppo Pd)
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