(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nella giornata di ieri il Questore di Bolzano, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), ha disposto nel capoluogo la chiusura temporanea di giorni 15 (quindici) di una sala dedicata alla raccolta di gioco tramite apparecchi VLT.
In particolare, all’interno dell’esercizio è stata riscontrata la presenza di una minore, in violazione delle disposizioni vigenti sul divieto di accesso ai minori nei locali con apparecchi da gioco: sabato scorso la ragazzina, infatti, veniva colta da una pattuglia della Squadra Volante a giocare alle slot machine con premi in denaro.
Inoltre, nel corso di precedenti accertamenti, sono stati identificati all’interno della sala diversi soggetti con precedenti penali e di polizia, evidenziando una frequentazione incompatibile con la funzione lecita e regolare dell’attività.
La tutela dei minori è una priorità per la Polizia di Stato, la loro presenza nelle sale giochi può causare dipendenza, il cui rischio è amplificato quando riguarda individui in età evolutiva, più vulnerabili e meno consapevoli dei pericoli.
L’articolo 100 T.U.L.P.S. consente al Questore di intervenire con fermezza per tutelare la sicurezza dei cittadini e in questo caso specifico dei nostri ragazzi.
La sospensione della licenza è un segnale chiaro, nei confronti di chi ha la responsabilità di vigilare scrupolosamente, affinché le leggi vengano rispettate, soprattutto quando vengono emanate per proteggere i giovanissimi.
La Questura di Bolzano ha avviato un ampio quadro di ulteriori analoghi controlli e monitoraggi, su tutto il territorio provinciale, per garantire il rispetto delle normative a tutela dei soggetti più deboli.
