Roma, 19 giu. – “Oggi, durante l’incontro del Consiglio di Amministrazione, sarebbe emersa l’ipotesi di ridurre da 28 a 24 le puntate della trasmissione Report per la prossima stagione. Una decisione che non può essere considerata marginale né tecnica. Report è una delle trasmissioni di punta del Servizio Pubblico, e come noto non ha mai fatto sconti a nessuno. Se è vero che i tagli potrebbero riguardare più programmi, è altrettanto evidente l’atteggiamento punitivo che si profila nei confronti di una trasmissione che ha come unica colpa quella di cercare la verità. Un segnale pericoloso, che colpisce ancora una volta un programma che è sistematicamente vittima di querele temerarie. Non si può pensare di tagliare queste puntate con la scusa del bilancio laddove quei problemi sono stati determinati dai contratti d’oro e blindati a conduttori di programmi rivelatisi un flop. Allo stesso modo, non può passare sotto silenzio il fatto che alcune delle trasmissioni più rappresentative del Servizio Pubblico – in particolare quelle legate all’approfondimento – rischiano di essere svuotate nei contenuti e nelle risorse, anche per effetto di accordi che colpirebbero duramente le squadre redazionali, facendo perdere interi pezzi di professionalità. Chiediamo una netta inversione di rotta. Non si penalizzi Report, non si sacrifichino le inchieste, non si colpiscano i lavoratori che ogni giorno permettono al Servizio Pubblico di essere all’altezza della sua missione. Difendere queste trasmissioni significa difendere il diritto dei cittadini a essere informati”.
