Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Leggo le dichiarazioni di due esponenti del Patt-Prima Trento, che mi attaccano perché ho richiamato i valori degasperiani, come se non ci fosse coerenza nel militare al centro facendo parte della coalizione di centro sinistra.
Mi domando se abbiano letto qualche cosa di De Gasperi, dal momento che è nota la sua affermazione che il suo era “un partito di centro che guarda a sinistra”, non, al contrario, un partito di centro che guarda a destra; tanto è vero che nel 1952 sfidò il volere del Papa, rifiutando di allearsi con il Movimento sociale italiano alle elezioni comunali di Roma.
Al contrario, devo riscontrare, a proposito di coerenza, che il Patt è alleato con Fratelli d’Italia e con la Lega di Salvini e Vannacci, ha votato ieri per il terzo mandato di Fugatti, ha come candidato un ex PD.
In secondo luogo, per quanto riguarda le vicende internazionali, i due hanno letto di nuovo poco di De Gasperi, perché fino all’ultimo Egli ha lavorato per l’Europa unita e per la costituzione della comunità europea di difesa, cioè un baluardo fatto non di chiacchiere o di pacifismo a spese altrui, ma per un esercito comune per difendere l’Europa da possibili aggressioni e che, se ci fosse stato, ci avrebbe probabilmente evitato anche la guerra in Ucraina.
Poiché ho pubblicato con Armando Vadagnini tutti gli scritti di De Gasperi dal 1919 al 1926 e anche una sua biografia, sarei dunque ben lieto di poter mandare ai due critici i miei libri per un approfondimento.
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Paolo Piccoli
Presidente di Campobase (Trentino)
