Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La struttura produttiva e occupazionale a livello territoriale in Trentino. Anno 2022. Nel 2022 le unità locali delle imprese attive in Trentino nei settori dell’industria e dei servizi privati risultano 47.593, in crescita di 1.666 unità rispetto al 2021 (+3,6%), e occupano 187.766 addetti, 10.081 unità in più rispetto all’anno precedente (+5,7%); in particolare gli aumenti si riscontrano nel settore dei servizi (+3,6% delle unità e +7,4% degli addetti rispetto al 2021).
L’Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT) aggiorna all’anno 2022 i dati sulla struttura e sull’occupazione delle unità locali delle imprese1. Le elaborazioni sono state ricavate dal Registro statistico delle unità locali (ASIA-UL)2 predisposto dall’Istat.
Nel 2022 le unità locali attive nei settori dell’industria e dei servizi privati risultano 47.593, 1.666 in più rispetto al 2021 (+3,6%), e occupano 187.766 addetti3, 10.081 unità in più rispetto all’anno precedente (+5,7%); in particolare gli aumenti si riscontrano nel settore dei servizi.
Le imprese unilocalizzate4 con sede in Trentino sono 40.755, vale a dire il 95,6% su un totale di 42.652 imprese residenti; le unità locali di imprese che hanno la sede fuori provincia sono 2.030: corrispondono al 4,3% delle unità locali totali, ma occupano ben 20.266 addetti, il 10,8% dell’occupazione totale.
Oltre tre quarti delle unità locali e più di due terzi dell’occupazione sono assorbiti dal macro comparto dei servizi privati, vale a dire dal commercio, dalle attività connesse alla ricettività turistica, dai trasporti e da tutte le attività dei servizi tecnici, professionali e personali. L’industria in senso stretto pesa per il 20,5% dell’occupazione dei settori market.
La dimensione media delle unità locali trentine è pari a 3,9 addetti, leggermente minore di quella del Nord-est (4,0) ma superiore a quella dell’Italia nel suo complesso, che si ferma a 3,6 addetti. Come nel resto d’Italia, anche in Trentino le realtà produttive di medie e grandi dimensioni si ritrovano in maggioranza nel settore industriale (9,7 addetti per unità locale), dove i livelli medi occupazionali per unità locale risultano sensibilmente più elevati rispetto agli altri comparti.
Prevale in Trentino, come nel resto d’Italia, la microimpresa: il 41,3% degli addetti si concentra infatti nelle imprese fino a 9 addetti. Per converso, solo il 10,1% è occupato nelle imprese con 1.000 addetti e oltre, di cui l’85% nelle attività ricomprese nei servizi5.
I territori che attirano forza lavoro e assorbono la maggior parte dell’occupazione si confermano essere le aree di fondovalle e le zone tradizionalmente vocate ad attività industriali e artigianali. Un quarto delle unità locali e il 29% degli addetti è concentrato nel Territorio Val d’Adige e circa un altro 15% sia di unità locali che di addetti in Vallagarina. L’altra comunità di valle con una presenza elevata di unità locali (9,8%) e di addetti (10%) si conferma l’Alto Garda e Ledro.
Il rapporto tra gli addetti e la popolazione attiva (15-64 anni) è pari mediamente a 548 addetti per mille residenti; tale rapporto arriva a quota 929 nel Comun General de Fascia, mentre il valore più basso si riscontra in Valle dei Laghi, con una quota di addetti per mille residenti pari a 239 unità. Questo dato riflette il pendolarismo lavorativo dai territori limitrofi alla valle dell’Adige.
Tra il 2019 e il 2022, periodo eccezionale segnato dalla pandemia da Covid-19, il sistema produttivo market nel suo complesso è stato in grado di mantenere la propria struttura produttiva, guadagnando il 2,1% degli addetti. Incrementi significativi di manodopera si osservano nel settore manifatturiero e, soprattutto, nell’edilizia, anche grazie alle misure di sostegno al settore (rispettivamente +3,6% e +6,8%); i servizi risultano sostanzialmente stabili, con un aumento dello 0,4%.
