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REGIONE BASILICATA * : «NASCE LA FONDAZIONE CINETECA LUCANA»

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19.20 - martedì 28 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nasce la Fondazione Cineteca Lucana
La Regione protegge e valorizza un giacimento culturale che per decenni è sopravvissuto a Oppido Lucano grazie al lavoro solitario e visionario di Gaetano Martino.

C’è un luogo a Oppido Lucano in cui, a luci spente, si può riavvolgere il nastro di un intero secolo di storia italiana. Circa 15mila pellicole relative a lungometraggi, 18mila documentari, una collezione di oltre 150mila manifesti, locandine e materiali promozionali originali, 800 apparecchiature tra proiettori e macchine da presa, un giacimento culturale che per decenni è sopravvissuto grazie al lavoro solitario e visionario di Gaetano Martino, ma che aspettava ancora di essere riconosciuto e protetto per ciò che è davvero: un tesoro di portata nazionale.

Oggi quella storia cambia passo. Con la nascita della Fondazione Cineteca Lucana – istituita ai sensi dell’articolo 11 della Legge regionale n. 52 – la Regione Basilicata trasforma un’impresa privata in un bene di tutti, assicurando a questo patrimonio una casa pubblica, una protezione giuridica e un futuro industriale.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione, Vito Bardi, l’assessore regionale Pasquale Pepe, il sindaco di Oppido Lucano, Mirco Evangelista, lo stesso Gaetano Martino, fondatore dell’Associazione Cineteca Lucana, ed il notaio Vito Pace, che ha redatto l’atto costitutivo dell’ente.

Sotto il profilo finanziario e operativo, la legge regionale disciplina l’intervento pubblico definendo la partecipazione della Regione in qualità di socio fondatore: nello specifico la norma dispone il concorso della Regione alla costituzione del fondo di dotazione (fino a un massimo di 10.000 euro) e autorizza un contributo annuale di gestione fino a un massimo di 60.000 euro, calibrato sulla programmazione delle attività.

“Nel nostro panorama culturale c’era un patrimonio immenso che aspettava da decenni di ricevere la corretta attenzione da parte delle Istituzioni”, ha evidenziato il Presidente della Regione, Vito Bardi.

“Con la nascita della Fondazione diamo finalmente una forma stabile, riconosciuta e protetta a uno degli archivi cinematografici più straordinari del Mezzogiorno e d’Italia. Quello che l’Associazione Cineteca Lucana ha custodito finora con competenza e profonda dedizione diventa oggi un’eredità tutelata per la Basilicata, per l’Italia e per la rete globale degli studiosi di cinema”.

La struttura sarà più di un semplice museo della memoria: la nuova governance e gli strumenti di programmazione e finanziamento stabiliti dalla legge permetteranno di attivare laboratori di restauro, campagne di digitalizzazione d’avanguardia e progetti d’archivio ad alta tecnologia.

La Basilicata ha consolidato una fortissima vocazione audiovisiva: un filo rosso che parte dai grandi documentari di ricerca sociale degli anni Cinquanta e arriva alle produzioni internazionali contemporanee che continuano a scegliere i paesaggi lucani come set d’eccezione. Iniziative istituzionali come “Ciak si viaggia. Il cinema in Basilicata”, sviluppate dall’Apt, dimostrano come la cinepresa sia diventata una potente leva di marketing territoriale e racconto identitario.

La Fondazione Cineteca Lucana si inserisce in questo sistema come perno della filiera, lavorando in stretta sinergia con la Lucania Film Commission (la cui Presidente Margherita Romaniello, su indicazione del governatore Bardi e della Giunta, entra a far parte del Cda della Fondazione), la Fondazione Matera-Basilicata 2019, la Direzione regionale Cultura e Turismo e gli enti locali.

Nello specifico, ha precisato Bardi, la legge regionale definisce la missione pubblica della nuova Fondazione attraverso cinque direttrici strategiche: tutela integrale dei materiali storici, delle attrezzature d’epoca, della biblioteca e dell’emeroteca; digitalizzazione delle pellicole a rischio; archivio reso accessibile a cittadini, scuole, studenti, università e addetti ai lavori; valorizzazione del linguaggio cinematografico come strumento educativo e volano per il turismo; coordinamento delle iniziative legate al cinema per creare un distretto audiovisivo regionale forte e riconoscibile.

“Esprimo la mia gratitudine al Comune di Oppido Lucano – ha concluso Bardi – per la tenacia dimostrata e all’Associazione Cineteca Lucana per aver scelto di condividere con generosità questo patrimonio eccezionale.

La Fondazione Cineteca Lucana costituisce un patto d’onore con la nostra comunità e con chi verrà dopo di noi. È un investimento concreto nella cultura che, per la nostra azione di Governo, si conferma una vera e propria infrastruttura strategica di crescita”.

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