(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’AgenziaOpinione) –
///
In aula è stato votato il provvedimento sulle missioni internazionali dei militari all’estero. Come Futuro Nazionale sono stati ribaditi gli emendamenti presentati in commissione, tutti votati contrariamente: si chiedeva più tutela per i militari e maggiore coinvolgimento del Parlamento se le condizioni di guerra fossero cambiate.
È stata portata in discussione la risoluzione per sospendere qualsiasi fornitura militare e supporto finanziario alla guerra in Ucraina. Si tratta di una guerra fuori dall’Europa che non porta pericoli diretti al continente. Il vero pericolo viene dal fronte sud, dal Mediterraneo, con l’immigrazione clandestina di massa che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini e del Paese.
I cittadini non vedono invasioni di carri armati russi, ma ogni giorno si confrontano con bollette e costi energetici sempre più alti che penalizzano aziende e famiglie. La richiesta è di interrompere le forniture e non sprecare denaro dei cittadini per una guerra che non riguarda direttamente l’Italia. Sono già stati investiti oltre tre miliardi di euro, una cifra ritenuta insostenibile.
La posizione espressa è quella di riprendere i trattati di pace con la Russia, acquistare di nuovo materie prime energetiche per abbassare bollette e costi delle aziende, e tornare a parlare di pace invece di finanziare costantemente la guerra.
