(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna prosegue il proprio impegno a favore dello sviluppo di un turismo sostenibile attraverso il sostegno al modello dell’albergo diffuso, una forma di ospitalità che valorizza i centri storici e i borghi dell’Isola.
È stata approvata in via definitiva la misura che mette a disposizione 7 milioni di euro, destinati a Enti Locali e micro e piccole imprese turistiche per interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive di tipo “albergo diffuso”.
“Dopo il bando del 2025 che ha stanziato 5 milioni di euro destinati alle micro e piccole imprese turistiche, proseguiamo con l’obiettivo di costruire un’offerta turistica più sostenibile, autentica e distribuita, nel territorio e nel tempo – afferma l’assessore Franco Cuccureddu – che possa rivitalizzare i centri storici, sostenere l’imprenditorialità locale e diversificare i flussi turistici al di fuori dei circuiti balneari”.
L’albergo diffuso è un modello che valorizza prevalentemente i piccoli centri, esaltando gli aspetti storici, culturali e ambientali, contribuendo alla rigenerazione urbana e creando nuove opportunità economiche per le comunità locali.
È caratterizzato dall’essere ubicato esclusivamente all’interno dei centri storici ed essere articolato su più immobili, nei quali sono ubicati le camere, distanti non più di 300 metri dalla reception.
Per gli Enti Locali sono disponibili 4 milioni di euro.
I contributi sono concessi a fondo perduto e calcolati sulle spese ammissibili, sino all’importo massimo di 600 mila euro e nel limite del 75% del valore complessivo del “Programma ammissibile”, con spesa massima del 40% per l’acquisto di immobili.
Per le micro e piccole imprese turistiche sono disponibili 2 milioni e 500 mila euro, somma che sarà integrata con la manovra finanziaria.
I contributi sono concessi a fondo perduto e calcolati sulle spese ammissibili, sino all’importo massimo di 300 mila euro e fino al 100% del valore complessivo del “Programma ammissibile”, con il solo limite del 25% per opere murarie e acquisto immobili.
I progetti devono prevedere un investimento minimo di 100 mila euro e garantire una classificazione pari almeno a tre stelle.
L’attuazione è affidata al Servizio programmazione e finanziamenti alle imprese dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la gestione operativa attraverso la piattaforma informatica SIPES della Regione Autonoma della Sardegna.
