(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Due appuntamenti in agenda rispettivamente giovedì 30 luglio e martedì 4 agosto per il Parco Naturale Adamello Brenta. Si inaugura una installazione per gli insetti impollinatori a Pelugo. I Martedì del Parco in Valdaone parleranno dello stambecco.
Da segnare in agenda: giovedì – 30 luglio, alle ore 12.00 – a Pelugo, in località Parco Masere, verrà inaugurata un’installazione per gli insetti impollinatori.
Martedì 4 agosto invece – in Valdaone, alla Casa del Parco Fauna in loc. Pracul, alle ore 18.00 – si terrà un nuovo appuntamento del ciclo I martedì del Parco, dal titolo: “Due Parchi, un progetto – Dialoghi sullo stambecco nel Gruppo dell’Adamello”.
L’installazione che verrà inaugurata a Pelugo è stata realizzata dai Giovani del Comune in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta con l’obiettivo di invitare a riflettere sul ruolo fondamentale degli impollinatori, e nasce nell’ambito dell’iniziativa ‘Ci sto! Affare fatica!’, promossa dal Comune di Pelugo e dalla Cooperativa Incontra. Per l’occasione verrà anche consegnato un bug hotel realizzato da quattro studenti dell’Enaip partecipanti a A.P.I., Apprendimento Pratico Inclusivo, un progetto sempre della cooperativa Incontra finanziato dal FSE.
Saranno presenti Paola Chiodega, sindaco Comune di Pelugo, Alessio Botteri, assessore del Parco Naturale Adamello Brenta, Sonia Pollini, assessore del Comune di Pelugo, Paola Chiappani, responsabile ambito animazione di Incontra.
I relatori del terzo incontro del ciclo 2026 de I martedì del parco, invece, saranno Andrea Mustoni e Anna Maria Bonettini, biologi del Parco Naturale Adamello Brenta e del Parco dell’Adamello, che ripercorreranno la storia, le finalità e il significato del progetto di reintroduzione dello stambecco nel Massiccio dell’Adamello avviato nel 1995. Una storia di successo, come sappiamo.
Negli anni 80 del secolo scorso era stato avviato un progetto di reintroduzione dello stambecco sulle alpi lombarde coordinato dal professor Guido Tosi, che comportò il rilascio di circa una novantina di esemplari, un particolare sulle Alpi Orobie. Successivamente l’attività si spostò sul versante lombardo dell’Adamello. Nel frattempo il Piano faunistico del Parco Naturale Adamello Brenta, redatto dal professor Wolfgang Schröder aveva a sua volta previsto la reintroduzione della specie sul versante trentino dell’Adamello. Si procedette quindi negli anni con una serie di rilasci, fino ai primi anni 2000. Gli ultimi aggiornamenti li sentiremo in Valdaone martedì 4, dalla viva voce degli esperti.
L’ingresso, lo ricordiamo, è libero. Al termine è previsto un momento conviviale con i prodotti del territorio.
