Di Luca Franceschi
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Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia, interviene sulla gestione della Sanac rispondendo alle critiche del Movimento Cinque Stelle. La parlamentare sottolinea come il M5S, dopo anni di amministrazione comunale ad Assemini, anni di governo nazionale e il recente periodo di governo regionale, non abbia raggiunto risultati concreti. Secondo Zedda, gli esponenti pentastellati si limiterebbero a chiedere al centrodestra di risolvere i problemi che loro stessi non sono riusciti ad affrontare o hanno contribuito a creare.
Zedda ricorda che il 6 luglio 2026, a diversi anni dalla ripresa dei lavori e dalla riaccensione del forno, la collega Licheri ha trovato il tempo di partecipare a un sit-in organizzato dalla CGIL presso lo stabilimento di Grogastu. La senatrice evidenzia l’importanza di comprendere i tempi della politica e delle amministrazioni commissariate, sottolineando che i nuovi commissari stanno lavorando intensamente come nessun altro ha fatto prima per la Sanac.
Secondo la parlamentare di FdI, è fondamentale attendere il termine dei lavori dei commissari prima di parlare con effettiva cognizione di causa. Zedda critica quello che definisce lo stile pentastellato, caratterizzato dall’attaccare senza conoscere, dall’urlare allo scandalo e dal non risolvere mai concretamente i problemi. Al contrario, sostiene che Fratelli d’Italia preferisce le azioni concrete che hanno effettivamente determinato la riaccensione del forno, senza le polemiche sterili.
La senatrice comunica che lei e FdI non sono stati invitati al sit-in organizzato dalla CGIL, ma da informazioni ricevute dai lavoratori presenti, l’assessore regionale all’industria aveva promesso una visita alla Sanac già nella settimana successiva all’evento. Zedda evidenzia che tale visita ancora non si è concretizzata, e ironicamente suggerisce a Licheri di pubblicare una nota stampa su questo argomento.
