(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con l’iscrizione del Sistema dei teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, deliberata oggi dal Comitato del Patrimonio Mondiale, l’Italia consolida il proprio primato mondiale con 62 siti iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità.
“E’ una scelta che conferma il valore universale del nostro straordinario patrimonio culturale. L’Italia è una vera superpotenza culturale: la cultura rappresenta una delle risorse più preziose della nostra identità, uno degli strumenti più efficaci della nostra diplomazia e un pilastro fondamentale della proiezione internazionale del Paese”.
Con l’iscrizione del Sistema dei teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, deliberata oggi dal Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Busan, in Corea, l’Italia consolida il proprio primato mondiale con 62 siti iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità.
Il riconoscimento premia un modello architettonico, culturale e civico unico, sviluppatosi tra il XVIII e il XIX secolo nei borghi dell’Italia centrale, nel quale la proprietà e la gestione condivisa dei teatri hanno favorito per oltre due secoli la diffusione della cultura e dello spettacolo dal vivo, contribuendo alla coesione delle comunità locali.
La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura e la partecipazione delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna. Il Ministero degli Affari Esteri, nel quadro della priorità della diplomazia culturale sostenuta dal Ministro Tajani, ha sostenuto il percorso di candidatura curando i rapporti con l’UNESCO e accompagnandone l’iter in tutte le sedi competenti.
