Di Luca Franceschi
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e delegato alle Politiche economiche e fiscali, torna a denunciare la grave situazione dell’ex Ilva, sottolineando come le preoccupazioni sollevate mesi fa dal suo gruppo parlamentare abbiano trovato conferma nelle notizie emerse in questi giorni.
Già nel mese di marzo, attraverso un accesso agli atti, il Movimento 5 Stelle aveva messo in luce la gravissima situazione relativa all’insufficienza delle garanzie finanziarie prestate a copertura dei rischi ambientali connessi all’attività dell’ex Ilva, compresa la gestione dei rifiuti. In quella occasione era stata presentata un’interrogazione parlamentare, ancora oggi rimasta senza risposta, e la vicenda era stata segnalata alle Autorità competenti affinché svolgessero tutte le necessarie verifiche.
Le notizie di queste ore, portate all’attenzione dell’opinione pubblica, confermano che le preoccupazioni sollevate erano tutt’altro che infondate. Turco si dice sconcertato per il fatto che il Governo Meloni e il ministro Urso, nel silenzio dei parlamentari locali del centrodestra, abbiano continuato a sostenere la prosecuzione della produzione a carbone senza affrontare le gravi criticità relative alle garanzie finanziarie previste dalla normativa a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Secondo il senatore pentastellato, l’esecutivo non può continuare a rincorrere le emergenze. L’esecutivo aveva il dovere di intervenire tempestivamente su una criticità che era stata formalmente portata alla sua attenzione mesi fa e sulla quale, invece, ha scelto di tacere. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di una gestione improvvisata, priva di programmazione e incapace di prevenire problemi che aggravano i rischi ambientali e sanitari dei cittadini.
Il vicepresidente del M5S pretende ora che il Governo chiarisca in Parlamento perché non sia intervenuto per tempo, quali iniziative intenda assumere per garantire il pieno rispetto della normativa ambientale, la tutela della salute pubblica e della sicurezza, e come intenda evitare che questa vicenda produca ulteriori conseguenze per il territorio.
Dopo aver impiegato oltre 4 miliardi di risorse pubbliche senza un piano industriale credibile e senza una soluzione strutturale, il Paese non può permettersi di pagare anche il prezzo di nuove criticità ambientali, sanitarie e finanziarie. Turco confida che le Autorità competenti svolgano ogni verifica necessaria per accertare eventuali responsabilità, sia con riferimento alla mancata copertura delle garanzie finanziarie sia in relazione all’impiego delle ingenti risorse pubbliche destinate in questi anni all’ex Ilva.
Taranto ha già pagato un prezzo altissimo. Il Movimento 5 Stelle non consentirà che, dopo anni di sacrifici, di promesse disattese e di miliardi di euro spesi senza risultati, il territorio debba subire anche nuove conseguenze ambientali, sanitarie e di sicurezza. Il senatore conclude chiedendo al Governo di assumersi finalmente fino in fondo le proprie responsabilità e di andare a casa il prima possibile, evitando di aggravare una situazione già compromessa.
