Di Luca Franceschi
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A pochi giorni dal venticinquesimo anniversario dell’omicidio di Carlo Giuliani, un sostenitore rimasto ignoto dell’adoratore della X Mas ha deciso di cancellare l’indicazione della piazza che i movimenti hanno intitolato a Carlo. A denunciare l’accaduto sono Jacopo Ricciardi, segretario regionale ligure di Rifondazione Comunista, e Giovanni Ferretti, segretario genovese della stessa organizzazione politica.
Genova, medaglia d’oro della Resistenza, ribadisce ogni anno la propria storia antifascista e non accetterà questo oltraggio, affermano i due esponenti. La città ha già dimostrato in passato la propria capacità di respingere le minacce provenienti da questa direzione.
La storia di Genova parla infatti di una serie di battaglie civili e politiche: dal ricacciamento dei fascisti il 30 giugno del 1960, al contrasto al G8 del 2001, fino al blocco dei porti per fermare le armi destinate a continuare il genocidio in Palestina. Ed è proprio questa tradizione di lotta che spingerà la città a rispondere anche a questa nuova e squallida provocazione.
Rivolgendosi direttamente al destinatario di questa azione, Ricciardi e Ferretti concludono con un messaggio inequivocabile: il generale dovrebbe rimettere nella scatola i suoi soldatini in camicia nera. Un invito a cessare immediatamente simili iniziative provocatorie.
