Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia, ha presentato tre interrogazioni alla Camera per affrontare questioni urgenti relative alla sicurezza degli immobili giudiziari e al potenziamento degli organici negli uffici di giustizia.
Tra le richieste avanzate al governo figura innanzitutto un piano straordinario di interventi e risorse destinato al ripristino delle strutture danneggiate e alla messa in sicurezza dell’intero complesso giudiziario di Bolzano, dopo il grave cedimento strutturale che ha interessato una parte del Palazzo di giustizia.
La parlamentare ha inoltre sollecitato l’esecutivo a intervenire con un correttivo normativo per consentire la progressione di tutti i cancellieri esperti assunti attraverso un concorso del 2020 nell’area dei funzionari, a prescindere dalla data di immissione in servizio. Quest’ultima ha infatti registrato variazioni anche di alcuni mesi tra un distretto giudiziario e un altro. Secondo D’Orso, dipendenti appartenenti alla medesima procedura concorsuale, in possesso dei medesimi titoli e della medesima professionalità, non possono essere trattati diversamente in ragione della diversa data di presa di servizio.
Un’altra richiesta riguarda lo scorrimento integrale della graduatoria del concorso RIPAM per il reclutamento di 2.600 assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria, così da assumere tutti gli 825 idonei per gli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti.
La deputata ha spiegato che si tratta di proposte volte ad affrontare problemi reali, concreti e attualissimi che riguardano i tribunali italiani e il loro funzionamento. Ha sottolineato che la Giustizia rappresenta anche un servizio da garantire ai cittadini e che le problematiche evidenziate nelle interrogazioni sono tra quelle che rendono il servizio lento, farraginoso e talvolta anche pericoloso, con particolare riferimento ai seri problemi delle strutture che ospitano gli uffici giudiziari.
D’Orso ha concluso affermando che la Giustizia può funzionare solo se i suoi uffici vengono dotati di nuovo personale motivato, preparato e adeguatamente valorizzato.
