Di Luca Franceschi
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Giustizia: Bergamini, giusto responsabilizzare minori
“È evidente che esiste un fenomeno sociale che definiamo genericamente “baby gang”, ma che in realtà è molto più complesso e articolato. Un fenomeno che richiede interventi non soltanto repressivi nei confronti dei più giovani, ma anche capaci di responsabilizzarli e di inserirli in contesti positivi”. Così Deborah Bergamini, deputata e vicesegretario nazionale di Forza Italia, intervenendo a “Zapping”, su Rai Radio 1. “Tra i 14 e i 18 anni – ha spiegato – non si può ritenere che un ragazzo sia automaticamente incapace di intendere e di volere, come è stato sin qui. Con la misura approvata dal Consiglio dei ministri si interviene proprio su questo principio: chi, in quella fascia d’età, commette reati, porta armi o coltelli, aggredisce persone o provoca danni viene considerato capace di intendere e di volere, salvo che venga dimostrato il contrario. In quel caso si rientra nell’ambito della non imputabilità. Mi sembra un passaggio razionale, che tiene conto di come è cambiata la società italiana e cerca di arginare un fenomeno sempre più incontrollato. Un problema che, naturalmente, non può essere risolto soltanto modificando le leggi. Parallelamente, occorre accompagnare questi ragazzi, offrendo loro la possibilità di costruire una vita piena e responsabile fin dall’adolescenza e validando una cultura della responsabilità giovanile che negli ultimi anni si è progressivamente indebolita”, ha concluso.
