È stata aggiudicata la progettazione della Variante di Ponte Arche alla SS 237 del Caffaro (Opera S-478). L’incarico è stato affidato al raggruppamento costituito da Eut Engineering S.r.l., Bergmeister S.r.l., Valdemarin S.r.l., Ing. Thomas Dusatti e Pfeifer Partners S.r.l. Il valore del contratto, al netto del ribasso e al lordo di IVA e oneri accessori, ammonta a 3.685.041,65 euro, con un importo complessivo che raggiunge gli 8.218.376,59 euro qualora vengano esercitate le opzioni previste.
Il presidente Maurizio Fugatti ha espresso soddisfazione per il proseguimento dell’iter realizzativo: “Un’opera particolarmente importante non solo per il territorio dove verrà realizzata ma anche per tutto il Trentino, pensata per alleggerire dal traffico Ponte Arche e per rendere migliore un’importante via di comunicazione come la statale 237 del Caffaro”.
L’aggiudicazione della gara telematica, avvenuta il 20 luglio 2026 presso gli uffici dell’APAC con procedura aperta sopra soglia comunitaria, riguarda i servizi tecnici di ingegneria e architettura. L’incarico comprende la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica con le prime indicazioni del piano di sicurezza e coordinamento, nonché il progetto esecutivo con relativo piano della sicurezza. È inclusa inoltre l’opzione per l’affidamento della direzione lavori, del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e dell’assistenza geologica.
Per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica sono previsti 120 giorni, mentre per il progetto esecutivo e il piano di sicurezza con l’aggiornamento dell’analisi del rischio in galleria sono stati stabiliti 70 giorni. La base d’asta era pari a 9.365.671,32 euro al netto di IVA e oneri previdenziali, con finanziamento da fondi provinciali. Nove raggruppamenti di professionisti e società di ingegneria hanno presentato un’offerta per la gara.
L’opera consiste nella realizzazione di una circonvallazione dell’abitato di Ponte Arche attraverso una variante del tracciato della SS237 del Caffaro, nei comuni di Comano Terme e Stenico. L’intervento si estende tra la zona occidentale dell’abitato e il Ponte dei Servi, prevalentemente in sinistra orografica del Fiume Sarca, con l’obiettivo di deviare il traffico fuori dai centri abitati. Il progetto prevede lo sviluppo di una significativa porzione in galleria naturale e due ponti per l’attraversamento del Sarca. All’imbocco della galleria, circa 200 metri a ovest del ponte dei Servi, sarà realizzato un ponte in acciaio di circa 100 metri per l’attraversamento della forra del Limarò, mentre allo sbocco della galleria sarà costruito un ponte in acciaio di circa 140 metri.

