(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Basterebbe un po’ di buon senso per capire che quella del lido di Salorno è un’iniziativa di sensibilità e inclusione che andrebbe semplicemente salutata con favore.”
Così, in una nota, la senatrice della SVP e Presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger, commenta la decisione del lido di Salorno di riservare, dopo la chiusura dell’impianto, un’ora alla settimana alle donne musulmane.
“Questa iniziativa offre a donne che probabilmente non frequenterebbero la piscina, la possibilità di uscire di casa, incontrarsi, fare attività fisica e vivere uno spazio pubblico.
Non le separa dalla società, crea invece un’occasione in più per parteciparvi.
Non capisco come si possa sostenere, come fa una certa destra, che tutto questo favorisca la segregazione di genere o addirittura riduca la donna a un oggetto sessuale.
L’emancipazione femminile non si promuove dicendo alle donne musulmane che, finché non vivranno esattamente come noi, devono restare fuori.
Si favorisce ampliando i loro spazi di libertà, autonomia e socialità.
Ed è proprio quello che, nel suo piccolo, fa l’iniziativa del lido di Salorno.”
