Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro il Governo Meloni sulla questione della sicurezza stradale, denunciando una gestione fatta di continui rinvii e mancanza di trasparenza nei confronti del Parlamento.
La senatrice Gabriella Di Girolamo, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto sul disegno di legge che proroga il termine per l’esercizio della delega sulla sicurezza stradale, ha espresso dure critiche all’esecutivo.
Secondo la parlamentare pentastellata, l’esecutivo continua a chiedere tempo senza fornire alcuna spiegazione chiara sullo stato effettivo dei lavori. I dodici mesi inizialmente previsti si sono trasformati prima in diciotto, poi in ventidue mesi.
Piuttosto che di una proroga della delega, si tratterebbe di una vera e propria asta al rialzo delle proroghe, ha sottolineato Di Girolamo. Il problema centrale è che il Governo richiede ulteriore tempo senza che il Parlamento abbia un quadro preciso dell’avanzamento di un lavoro che si sta rivelando molto più complesso del previsto.
La senatrice ha ricordato come l’anno scorso il ministro Salvini celebrasse il nuovo Codice della strada come una rivoluzione già realizzata, mentre oggi emerge che le cose non funzionano e servono ulteriori proroghe. Un copione già visto, caratterizzato da grandi annunci, conferenze stampa e slogan, seguiti poi da rinvii, retromarce e continui rinvii.
Di Girolamo ha ribadito con forza che una delega legislativa non può essere una cambiale in bianco e che il Parlamento non può trasformarsi nell’ufficio proroghe dell’esecutivo. Se il Governo era a conoscenza fin dall’inizio della complessità della riforma, perché ha stabilito un termine di dodici mesi? E per quale motivo il Parlamento dovrebbe credere che ventidue mesi saranno sufficienti?
Il Movimento 5 Stelle non intende concedere l’ennesima cambiale in bianco a un governo che non mantiene la parola data, non rispetta le tempistiche concordate e che oggi chiede altro tempo invitando il Parlamento a fidarsi. Una fiducia che i pentastellati dichiarano di non aver mai accordato.
Per questi motivi, ha concluso la senatrice Di Girolamo, il voto del M5S sul provvedimento sarà decisamente contrario.
