Di Luca Franceschi
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La maggioranza parlamentare ha respinto l’emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle al decreto Sport. La proposta mirava a ripristinare la dotazione del Fondo Dote per la famiglia, portandola dagli attuali 2 milioni a 30 milioni di euro, cifra necessaria per garantire un sostegno concreto alle famiglie con redditi più bassi nel pagamento di corsi e attività sportive per i figli.
L’emendamento prevedeva inoltre l’innalzamento della soglia ISEE da 15 mila a 20 mila euro, per estendere la platea dei beneficiari e includere una fascia più ampia di nuclei familiari in difficoltà economica.
Nel 2025, grazie alla dotazione di 30 milioni di euro, la misura ha permesso di raggiungere oltre 81 mila bambini e ragazzi in tutta Italia. Con la riduzione a soli 2 milioni di euro prevista per il 2027, il numero dei beneficiari subirà un drastico ridimensionamento.
Antonio Caso, Capogruppo M5S della Commissione Cultura della Camera, ha evidenziato come in una fase storica caratterizzata dal caro vita che grava sempre più pesantemente sui bilanci familiari, lo sport rischi di trasformarsi in un lusso accessibile soltanto a chi dispone delle risorse economiche necessarie.
Il Movimento 5 Stelle aveva proposto di rafforzare una misura che ha già dimostrato concretamente la propria efficacia, estendendola a un numero maggiore di famiglie che versano in condizioni di difficoltà economica. Governo e maggioranza hanno però optato per una scelta differente, svuotando di fatto il contenuto della misura e lasciando in piedi solamente il nome del fondo.
