(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«La dichiarazione congiunta adottata da Francia e Germania al termine del Consiglio ministeriale rappresenta un documento di grande rilevanza politica, perché conferma un cambiamento profondo nell’agenda dell’Unione europea. Competitività, autonomia strategica, intelligenza artificiale, data center, semiconduttori, materie prime critiche, sicurezza, difesa e rafforzamento delle frontiere esterne sono oggi individuati come pilastri per il futuro dell’Europa. È una direzione che l’Italia, con il Governo Meloni, sostiene da tempo.
Per anni molte di queste priorità sono state considerate secondarie o addirittura divisive. Oggi, invece, i principali partner europei riconoscono che non può esistere un’Europa forte senza una solida politica industriale, senza autonomia strategica, senza sicurezza energetica, senza il controllo delle frontiere esterne e senza investimenti nelle tecnologie del futuro.
È particolarmente significativo che il documento richiami la necessità di rafforzare gli investimenti nell’intelligenza artificiale, nei data center, nei semiconduttori e nelle materie prime critiche. Sono gli stessi ambiti sui quali il Governo Meloni ha scelto di investire con convinzione, consapevole che la competitività europea passerà dalla capacità di innovare, produrre e ridurre le proprie dipendenze strategiche.
Anche sul fronte della sicurezza emerge un’evoluzione importante. Il rafforzamento delle frontiere esterne dell’Unione, il contrasto all’immigrazione illegale, la lotta alle reti criminali dei trafficanti e una maggiore cooperazione europea rappresentano principi che l’Italia sostiene con coerenza fin dall’inizio della legislatura e che oggi trovano un consenso sempre più ampio a livello europeo.
Il documento conferma però anche che sul prossimo Quadro finanziario pluriennale restano differenze significative, in particolare sul futuro della Politica agricola comune e della politica di coesione. Proprio per questo sarà fondamentale che l’Italia continui a svolgere un ruolo da protagonista nel negoziato, affinché il rafforzamento della competitività, della difesa e dell’innovazione non avvenga a discapito dell’agricoltura, della coesione territoriale, della montagna e dei territori che rappresentano una parte fondamentale della nostra identità economica e produttiva.
L’Europa sta finalmente andando nella direzione indicata dall’Italia. Oggi non siamo più chiamati a inseguire le scelte degli altri, ma possiamo contribuire a guidare il cambiamento. Il Governo Meloni ha avuto il merito di anticipare molte delle priorità che stanno diventando l’agenda dell’Unione europea. È la dimostrazione che una visione fondata su competitività, innovazione, sicurezza, autonomia strategica e tutela dell’interesse nazionale può contribuire a costruire un’Europa più forte, più autonoma e più capace di affrontare le grandi sfide globali, senza rinunciare ai settori strategici che rappresentano il cuore della nostra economia, come l’agricoltura e la politica di coesione.»
Quanto dichiara la deputata di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi.
