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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2026 – DISCUSSIONE GENERALE 2»

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18.16 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Nel pomeriggio è proseguita la discussione generale sui disegni di legge 69/26: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2025, 73/26: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2025 e 74/26: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028.

Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato che era stato affermato che non ci sono più debiti, ma secondo lui i numeri dicono altro e anche i Comuni presentano un indebitamento elevato, per cui la pubblica amministrazione dovrebbe investire solo dove incassa.

I 40 milioni annui destinati ai Comuni confinanti sono a suo avviso meglio impiegati che a Roma, ma tali territori soffrono un forte esodo, soprattutto giovanile, e i fondi rischiano di finire in aree che presto saranno spopolate, motivo per cui l’Accordo di Milano andrebbe rinegoziato.

Il palazzo di giustizia di Bolzano, ha aggiunto, va sostituito con un edificio moderno e privo di barriere architettoniche, evitando rattoppi e interrogandosi su chi si sentirà sicuro a entrarvi in futuro.

Sul fronte energetico ha rilevato che l’assessorato competente è sottodotato e servono ingenti investimenti in fonti rinnovabili e locali per resistere alle crisi e sostenere la crescita della mobilità elettrica.

Il fallimento finanziario delle Olimpiadi era prevedibile, e ora l’Alto Adige deve farsi carico dei costi.

Sono giudicati positivi i fondi per l’acquisto degli immobili ex SIP, e va portato a termine anche il trasferimento catastale degli ex edifici ANAS.

Lungimirante è il collegamento dei servizi del palaghiaccio di Vipiteno con la piscina.

Molte risorse vanno ai treni FLIRT, mentre poche sono destinate al potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria.

Zimmerhofer ha inoltre segnalato all’assessora Mair che, dopo la trasferta del suo capo a Roma, non ha più avuto notizie sulla creazione di una forza dell’ordine locale.

Ha infine auspicato investimenti massicci nelle condutture idriche, che presentano perdite del 24%.

Sandro Repetto (Partito Democratico) ha sottolineato che la dotazione finanziaria non è modesta e si è complimentato per il risultato, ricordando le conferenze stampa di metà periodo della Giunta che illustrano con chiarezza le azioni compiute in questi due anni e mezzo.

Nell’assestamento ha evidenziato aspetti positivi come il potenziamento dell’Agenzia per la Protezione civile di fronte ai cambiamenti climatici, la nuova Casa Michael Pacher a Brunico con l’opportunità di una rete unitaria dei musei altoatesini insieme ai musei civici, il progetto Building renovation e l’investimento sulle Case di comunità, pur rilevando che, a fronte di prime impressioni positive degli utenti, i medici segnalano criticità amministrative.

L’attenzione al sociale è presente, ma va considerato il carico burocratico imposto al terzo settore, che spesso sostituisce l’ente pubblico, in particolare nell’organizzazione dell’assistenza estiva.

Alcuni progetti sono partiti mentre altri non si vedono ancora, come il distretto sociosanitario di Oltrisarco.

Il NOI Techpark è importante, ma c’è il timore che si occupino spazi come quelli dell’Aluminium e che manchi una progettualità legata allo sviluppo delle aziende.

Lo sviluppo economico passa da industria, innovazione e digitalizzazione.

Esiste una strategia sulla casa, ma bisogna capirne gli esiti, così come una strategia per l’innovazione, mentre l’amministrazione appare sempre più burocratica.

Serve una regia pubblica sugli alloggi a prezzo accessibile, anche nel rapporto con i Comuni, con meccanismi di controllo per orientare in questa direzione e promuovere il mercato dell’affitto.

L’IPES intende investire, ma i Comuni non mettono a disposizione terreni e senza una regia non si faranno passi avanti.

Sul crollo del Tribunale di Bolzano, Repetto lo ha definito una ferita profonda per i cittadini, indipendentemente dall’epoca dell’edificio, perché si perde un punto di riferimento e in quella piazza si tenevano molte iniziative che quest’anno mancheranno, invitando a proseguire con spirito costruttivo e criticando alcune reazioni all’accaduto.

Ha ribadito che i fondi disponibili sono consistenti, che vi sono risultati anche legati al PNRR, e che alcuni aspetti sono positivi, ma si dovrà verificare se la Giunta manterrà le promesse, come l’eliminazione delle liste d’attesa.

In chiusura ha definito l’emendamento Urzì un autogol e ha auspicato un ricambio nel prossimo futuro.

Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha osservato che l’ammontare di oltre un miliardo di euro è molto rilevante e riflette l’andamento economico provinciale, aggiungendo che avrebbe voluto un confronto diretto con gli assessori nell’ambito del dibattito, opportunità che manca nelle conferenze stampa di metà mandato.

Ha ricordato che il bilancio è frutto del lavoro dei cittadini e ha posto l’accento su come vengano ripartite le risorse e percepiti i servizi.

Per la sanità, cui sono destinati oltre 2 miliardi, ha descritto una situazione diversa da quella illustrata da Messner, riconoscendone l’impegno ma segnalando che molte persone in Pusteria sono senza medico di base, figura fondamentale soprattutto per cronici e anziani.

Quanto alla prevenzione, ha chiesto di chiarire cosa preveda il Piano provinciale, ritenendo impossibile un potenziamento senza un aumento del personale, già molto occupato nelle emergenze.

In passato c’era tempo per la prevenzione, oggi iniziative analoghe non sono più possibili per carenza di tempo e di personale, e la digitalizzazione insieme alla burocrazia crescente rende complesso il lavoro quotidiano, alimentando rassegnazione e ricadute note.

A suo giudizio la costituzione dell’Azienda sanitaria unica ha generato problemi pesanti in termini di gerarchia e burocrazia, mentre chi opera sul territorio saprebbe bene come migliorare la situazione.

Occorre concentrarsi sui compiti principali, riducendo progetti che sottraggono personale e aggiungono burocrazia con scarso valore aggiunto per i pazienti, valutando in modo critico obiettivi e iniziative, con la domanda cruciale se si riuscirà a restituire più tempo ai pazienti.

Sul sociale ha richiamato le parole dell’assessora Pamer secondo cui tutto procede bene, ma ha evidenziato il grande problema nella valutazione della non autosufficienza, ritenendo insufficienti le misure annunciate a fronte dell’aumento costante delle domande, e giudicando deludente l’ipotesi di valutazione automatica per i malati di demenza, proponendo che la domanda possa essere presentata direttamente alla Memory clinic.

Per chi percepisce la pensione minima si è parlato di un aumento, ma criteri di accesso molto restrittivi limitano i beneficiari a circa 3.000 persone, mentre resta aperta la questione del contributo sociale per 900 cittadini, chiedendo se i parlamentari altoatesini stiano lavorando su questi temi a Roma.

Rieder ha quindi richiamato le difficoltà dell’assistenza estiva segnalate dai genitori, affermando che poco è cambiato rispetto a quanto dichiarato dall’assessora competente e che le semplificazioni non hanno funzionato.

Molti contributi in ambito sociale non sono stati adeguati all’inflazione, nemmeno nei requisiti di accesso.

Ha infine chiesto aggiornamenti sulle trattative di intercomparto, in particolare sull’adeguamento costante al tasso d’inflazione, e sulla possibilità di anticipo del TFR, non soltanto per i dipendenti provinciali.

Josef Noggler (SVP) ha chiesto informazioni sui sei rifugi provinciali in Val Venosta, due dei quali in condizioni critiche, ricordando un suo ordine del giorno sulla Schaubachhütte approvato all’unanimità.

Ha fatto riferimento anche allo stato dei lavori presso la Weißkügelhütte, Rifugio Pio XI alla Palla Bianca, e alla Pforzheimerhütte, ristrutturata e destinata a giovani e progetti del Forum Prevenzione, osservando che la Provincia ha investito molto ma che la struttura non risulta praticamente utilizzata.

Madeleine Rohrer ha richiamato la necessità che le decisioni politiche siano affidabili, come l’orologio di sua nonna, citando come esempi lo stop ai posti letto nel turismo e la tutela del clima, ambiti nei quali rileva scarsa coerenza.

Ha ricordato che erano già state segnalate le perdite olimpiche e che era stato garantito che i Giochi avrebbero finanziato alcuni progetti senza generare debito, mentre ora si devono coprire 5 milioni, segno di mancanza di affidabilità.

Nel turismo, nonostante il record di pernottamenti del 2025, dopo aver sostenuto lo stop ai posti letto sono state concesse deroghe, e la disciplina viene ulteriormente indebolita tramite la legge urbanistica trattata in Commissione legislativa, per la quale è stata annunciata una proposta soppressiva.

Sul Klimaland Alto Adige ha denunciato un forte ritardo, ricordando un disegno di legge sul clima presentato da molte associazioni e ritenuto necessario, con norme approvate poi impugnate e risorse stanziate pari a 2 milioni giudicate insufficienti, sottolineando che oltre ai fondi servono decisioni affidabili.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha annunciato che svolgerà la replica domani insieme ai singoli assessori.

La seduta di questo pomeriggio è terminata.

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